Da oggi entra in vigore il DPCM 26 aprile 2020. Il Ministero dell’Interno con una apposita Circolare fornisce alle Prefetture indicazioni sui controlli relativi alle attività produttive, industriali e commerciali       

Con la Circolare Prot. 15350 del 2 maggio, il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno fornisce ai Prefetti le indicazioni operative relative al D.P.C.M. 26 aprile 2020 su contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, in vigore su tutto il territorio nazionale da oggi 4 maggio.

L’obiettivo del nuovo quadro di regole, spiega il documento, è trovare un punto di equilibrio tra la salvaguardia primaria della salute pubblica e l’esigenza di contenere l’impatto delle restrizioni sulla vita dei cittadini, tra il sostegno al riavvio del sistema economico produttivo e la sicurezza dei lavoratori.

In merito alle attività produttive e commerciali, si segnala che nell’ambito del coordinamento e della pianificazione delle attività finalizzate a garantire vigilanza sull’attuazione delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza da Covid-19 all’interno delle aziende, le Prefetture dovranno programmare specifici servizi di controllo.

A tal fine, potranno essere costituiti nuclei a composizione mista che prevedano l’apporto, in sede di verifica e accertamento, nell’ambito delle rispettive competenze, di personale delle articolazioni territoriali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, nonché delle aziende Sanitarie Locali.

In caso di violazione delle misure di contenimento del contagio, si applica il sistema sanzionatorio previsto dall’art.4 del decreto-legge 19/2020 che prevede sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie, salvo che il fatto contestato non costituisce reato; in questo ultimo caso si dovrà fare riferimento al quadro normativo in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro delineato dal D.Lgs. 81/2008.

La Circolare ministeriale fornisce, inoltre, indicazioni in merito a: spostamenti, aree pubbliche e private, attività motoria e sportiva, cerimonie funebri, attività commerciali al dettaglio, servizi di ristorazione.