Crisi Russia-Ucraina: informazioni e supporto alle imprese – news in aggiornamento –

Ott 12, 2022

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Quadro generale e supporto alle imprese

L’Unione europea, gli Stati Uniti e altri paesi hanno adottato una serie di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa in risposta alla decisione di Mosca di riconoscere le autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk e di compiere operazioni militari in Ucraina. 

Confindustria Firenze è impegnata a monitorare costantemente l’evoluzione della crisi e a fornire aggiornamenti sul quadro sanzionatorio, sulle eventuali contromisure russe, nonché sulle implicazioni strategiche ed operative del conflitto per le imprese associate.

L’Associazione, in coordinamento con Confindustria e le rappresentanze diplomatiche italiane, è altresì disponibile a ricevere segnalazioni e a fornire supporto in relazione ad eventuali criticità legate ad operazioni di import/export, approvvigionamento di materie prime e altre attività concernenti i rapporti commerciali con Russia, Ucraina e Bielorussia.

Per maggiori informazioni: angelo.arcuri@confindustriafirenze.it 

Ottavo pacchetto di sanzioni

Il nuovo pacchetto di misure della UE (ottavo) fa seguito all’intensificarsi dell’aggressione militare e alle ulteriori azioni illegali nei confronti dell’Ucraina, tra cui la minaccia dell’uso di armi di distruzione di massa, l’avvio di una mobilitazione parziale e l’organizzazione di referendum per l’annessione di parti dei territori occupati in territorio ucraino.

  • È introdotto il divieto di trasporto marittimo di greggio e di prodotti petroliferi russi da parte di vettori Ue verso Paesi terzi, collegato all’introduzione nella legislazione europea della base giuridica per la fissazione di un tetto al prezzo di acquisto (price cap) che dovrà essere stabilito dal Consiglio dell’UE.
  • È ampliata la portata del divieto all’import dei prodotti della siderurgia ai prodotti trasformati in Paesi terzi se incorporanti materiali originari della Russia.
  • Viene esteso l’elenco dei prodotti soggetti a restrizioni all’import e all’export verso la Russia e di fornitura di determinati servizi, con conseguente ampliamento dei beni vietati elencati negli allegati al reg. 833. Sono introdotte nuove finestre temporali di esenzione dai nuovi divieti.
  •  Le nuove restrizioni impongono il divieto, dal 22 ottobre 2022, ai cittadini Ue di ricoprire incarichi apicali in entità controllate dallo Stato russo.
  • Il divieto di fornitura di portafogli di criptovalute, account o servizi di custodia a persone e residenti russi, diviene totale, indipendentemente dal loro valore.
  • L’ambito geografico delle restrizioni applicate agli oblast di Donetsk e Luhansk, viene esteso anche a quelli di Zaporizhzhia e Kherson.
  • È ampliato l’elenco dei soggetti listati, con l’introduzione di un ulteriore criterio per la designazione di coloro che favoriscono l’elusione o l’aggiramento delle sanzioni.

In allegato la nota di aggiornamento.

Settimo pacchetto di sanzioni

il 21 luglio la Ue ha adottato un nuovo pacchetto di misure denominato di “manutenzione e allineamento” per rafforzare l’attuazione di quelle già in vigore, prevenirne l’elusione ed estenderne la portata.

Viene introdotto il divieto di import di oro e articoli di gioielleria contenenti oro di origine russa, che costituiscono la voce di export più significativa dopo i prodotti energetici. Vengono integrati e/o sostituiti alcuni elenchi di beni e tecnologie sottoposte a divieto di trasferimento o esportazione in Russia o per uso in Russia. È ampliata la portata del divieto relativo all’accesso ai porti delle navi registrate sotto bandiera russa, estendendolo alle chiuse, per evitare che la misura venga elusa. Viene esteso il divieto di accettare depositi a quelli provenienti da persone giuridiche, entità o organismi stabiliti in paesi terzi e di proprietà maggioritaria di cittadini russi o persone fisiche residenti in Russia.

Per evitare ulteriori difficoltà nell’approvvigionamento alimentare, sono previste deroghe allo svincolo di fondi di determinati enti statali riguardo a prodotti agricoli e alimentari, in particolare grano e fertilizzanti, e si apre alla possibilità di effettuare transazioni necessarie all’acquisto di prodotti agricoli e alimentari, compresi il grano e i fertilizzanti, e prodotti chimici e minerali nonché petrolio e prodotti petroliferi. È, infine, esteso l’elenco degli individui e delle entità russi colpiti da sanzioni.

In allegato la nota di aggiornamento. 

Sesto pacchetto di sanzioni

Petrolio

L’UE ha deciso di vietare l’acquisto, l’importazione o il trasferimento dalla Russia nell’UE di petrolio greggio e di determinati prodotti petroliferi. Il graduale affrancamento dal petrolio russo richiederà dai 6 mesi per il petrolio greggio agli 8 mesi per altri prodotti petroliferi raffinati.

È prevista un’eccezione temporanea per le importazioni di petrolio greggio fornito mediante oleodotto negli Stati membri dell’UE che, data la loro situazione geografica, soffrono di una dipendenza specifica dagli approvvigionamenti russi e non dispongono di opzioni alternative praticabili.

Inoltre, la Bulgaria e la Croazia beneficeranno anche di deroghe temporanee riguardanti l’importazione, rispettivamente, di petrolio greggio russo trasportato per via marittima e di gasolio russo sotto vuoto.

Esclusione da SWIFT di ulteriori banche russe e bielorusse

L’UE estende l’attuale divieto di prestazione di servizi specializzati di messaggistica finanziaria (SWIFT) ad altri tre enti creditizi russi — Sberbank, la più grande banca russa, la Credit Bank of Moscow e la Russian Agricultural Bank — e alla Belarusian Bank For Development And Reconstruction.

Emittenza radiotelevisiva

L’UE sospende le trasmissioni nell’UE di altri tre organi di informazione di proprietà dello Stato russo: Rossiya RTR/RTR Planeta, Rossiya 24 / Russia 24 e TV Centre International.

Restrizioni all’esportazione

L’UE amplia l’elenco delle persone e delle entità interessate dalle restrizioni all’esportazione di beni e tecnologie a duplice uso. Tali aggiunte all’elenco riguardano entità sia russe che bielorusse. Inoltre, l’UE pone restrizioni all’export di beni e tecnologie in grado di contribuire al rafforzamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia. Tra essi figurano i reattori a flusso continuo e le loro componenti modulari, nonché 80 sostanze chimiche utilizzabili per la produzione di armi chimiche.

Servizi di consulenza

L’UE ha vietato la fornitura alla Russia di servizi contabili, servizi di pubbliche relazioni e di consulenza, nonché servizi cloud. Tuttavia, il divieto non si applica qualora i servizi siano destinati all’uso esclusivo di persone giuridiche, entità̀ o organismi stabiliti in Russia di proprietà̀ o sotto il controllo di una persona giuridica, un’entità̀ o un organismo registrati o costituiti a norma del diritto di uno stato membro.

Persone fisiche e giuridiche

Il Consiglio ha inoltre deciso di imporre sanzioni nei confronti di altre persone ed entità: i responsabili delle atrocità commesse dalle truppe russe a Bucha e Mariupol, personalità che sostengono la guerra, imprenditori di spicco e familiari di oligarchi e di funzionari del Cremlino inseriti nell’elenco, nonché società che operano nel settore della difesa e un’organizzazione finanziaria.

 In allegato è disponibile una nota di aggiornamento sulle misure descritte (Nota di aggiornamento Sanzioni Ue – Russia 6° pacchetto).

Quinto pacchetto di sanzioni

L’Unione europea ha adottato il quinto pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa. Le nuove misure includono:

  • Il divieto di acquistare, importare  o trasferire carbone e altri combustibili fossili solidi nell’Unione se originari della Russia o esportati dal territorio russo, a partire dall’agosto 2022. Attualmente, le importazioni di carbone nell’Unione hanno un valore di 8 miliardi di euro.
  • Il divieto di accesso di navi battenti bandiera russa ai porti comunitari. Deroghe sono previste per prodotti agricoli e alimentari, aiuti umanitari ed energia.
  • Il divieto per gli autotrasportatori russi e bielorussi di accedere alla rete stradale Ue;
  • Il divieto di esportare alcuni beni, quali computer quantistici, semiconduttori avanzati, elettronica di fascia alta, software e attrezzature per il trasporto.

  • Il divieto di importare alcuni prodotti come il legno, il cemento, i fertilizzanti, i frutti di mare e i liquori, inclusa la vodka. 

  • Il divieto di partecipazione delle imprese russe agli appalti pubblici negli Stati membri. 

  • L’esclusione di qualsiasi sostegno finanziario agli enti pubblici russi. 

  • L’esclusione di altre quattro banche russe dal sistema Swift .

Gli istituti di credito presi di mira nel nuovo pacchetto di sanzioni rappresentano il 23% del mercato bancario russo. Queste banche saranno ora soggette a un congelamento degli asset, venendo così completamente tagliate fuori dai mercati dell’Ue.

Inoltre, il Consiglio Ue ha deciso di sanzionare altre società i cui prodotti o tecnologie hanno avuto un ruolo nell’invasione dell’Ucraina,  altri oligarchi e uomini d’affari, alti funzionari del Cremlino e soggetti responsabili della disinformazione e della manipolazione delle informazioni.

In allegato il dettaglio delle misure (Sanzioni Ue- nota di aggiornamento 9 aprile). 

 

Quarto pacchetto di sanzioni

Un quarto pacchetto di misure, contenute nel  Regolamento Ue 2022/427 del 15 marzo, integra le sanzioni adottate dalla Ue nei confronti della Federazione Russa. 

  • Sono previste nuove restrizioni all’esportazione di beni e tecnologie per l’industria della difesa, per la sicurezza e per l’industria energetica; export ban per i beni di lusso di valore unitario superiore a 300 euro (salve ulteriori specificazioni indicate); divieto di importazione di prodotti siderurgici. 
  • Vengono vietate tutte le transazioni con alcune imprese statali russe e la fornitura di servizi di rating finanziario a qualsiasi cittadino russo o persona fisica residente in Russia o a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo stabiliti in Russia.
  • È stato, inoltre, ulteriormente ampliato l’elenco delle persone ed entità sanzionate (designati altri 15 soggetti tra i quali oligarchi, dirigenti d’azienda e giornalisti che hanno contribuito alla propaganda del governo russo e 9 nuove entità). 
  • Infine, è stata adottata una dichiarazione politica sulla sospensione delle concessioni commerciali multilaterali alla Russia, sottoscritta dai Paesi G7 e da alcuni membri del WTO.

In allegato il dettaglio delle sanzioni (Nota sanzioni Ue-Russia – quarto pacchetto).

Sanzioni del 9 marzo

Le nuove misure integrano il regime sanzionatorio verso la Bielorussia (Decisione 2022/399 e Regolamento 2022/398) con l’esclusione di tre banche bielorusse (Belagroprombank, Bank Dabrabyt, Development Bank of the Republic of Belarus) dal sistema Swift e l’estensione delle restrizioni finanziarie previste per la Russia. I provvedimenti in questione includono:

 a) il blocco delle transazioni relative alle riserve e agli asset della Banca Centrale Bielorussa;

 b) il divieto di quotare in borsa o di fornire servizi di borsa nella Ue per le società bielorusse con partecipazione statale superiore al 50%;

c) il divieto di fornire sostegno finanziario al commercio;

d) il divieto per le banche Ue di accettare depositi superiori a 100.000 € da soggetti bielorussi;

e) il divieto di vendere titoli denominati in euro;

f) il divieto di esportare in Bielorussia banconote denominate in euro.

Sono, inoltre, previste ulteriori restrizioni economiche nei confronti della Russia (Decisione 2022/395 e Regolamento 2022/394), in particolare nel settore marittimo, con il blocco all’export di beni e tecnologie per la navigazione marittima (tra cui equipaggiamenti radio), inclusa la relativa assistenza tecnica e finanziaria (vi sono esenzioni per esigenze umanitarie, emergenze ecc.), divieto di fornire servizi finanziari alla società Russian Maritime Register of Shipping. Inoltre, le criptomonete sono inserite tra le “transferable securities” di cui sono proibite le transazioni.

Infine, sono previste sanzioni per ulteriori 160 individui (imprenditori e membri del Consiglio della Federazione Russa che hanno votato in favore del riconoscimento delle repubbliche separatiste). Il totale dei soggetti listati è di 875 individui e 53 entità.

Sospensione delle licenze dual use

Con un comunicato del 7 marzo 2022,  l’UAMA (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento) fa presente che vengono sospese tutte le licenze d’esportazione rilasciate verso Russia e Bielorussia, in considerazione delle recenti misure restrittive adottate dall’Ue nei confronti di tali paesi. Si riporta di seguito il link al comunicato in questione.

https://www.esteri.it/wp-content/uploads/2022/03/2022-03-07-Misure-restrittive-UE-verso-la-RUSSIA-e-la-BIELORUSSIA.pdf

In allegato il dettaglio delle sanzioni (Nota sanzioni Ue-Russia – misure 9 marzo).

Ulteriori restrizioni

Sospensione di emittenti russe

Il 2 marzo 2022, il Consiglio Ue ha deciso di sospendere con urgenza le attività di radiodiffusione di Sputnik e RT/Russia Today nel territorio dell’Unione fino a quando non si porrà termine all’aggressione nei confronti dell’Ucraina e finché la Federazione Russa e i suoi organi di informazione non cesseranno di condurre azioni di disinformazione e manipolazione delle informazioni nei confronti dell’Ue e dei suoi stati membri.

Esclusione di banche russe dal sistema SWIFT

Inoltre, L’Unione europea ha escluso dal sistema SWIFT i seguenti istituti di credito russi: 

  • VTB
  • Bank Otkritie
  • Novikombank
  • Promsvyazbank
  • Rossiya Bank
  • Sovcombank
  • Vneseheconombank (VEB)

Nell’elenco non figurano Sberbank, la principale banca russa, e Gazprombank.

In allegato il dettaglio delle misure (nota su ulteriori restrizioni).

Terzo pacchetto di sanzioni

Il 28 febbraio 2022, il Consiglio Ue ha approvato le misure indicate di seguito per far fronte alla crisi Russia-Ucraina:

  • il divieto di effettuare transazioni con la Banca Centrale Russa; 
  • lo stanziamento di 500 milioni di euro per forniture militari alle forze armate ucraine; 
  • il divieto di sorvolo dello spazio aereo comunitario e di accesso agli aeroporti Ue per tutti i vettori russi; 
  • nuove sanzioni nei confronti di persone fisiche e giuridiche.

In allegato il dettaglio delle misure.

Sanzioni contro Putin e Lavrov

Il 25 febbraio 2022, l’Unione europea ha deciso di congelare i beni del Presidente russo Vladimir Putin e del Ministro degli Esteri Sergey Lavrov. Inoltre, l’Ue ha varato misure restrittive nei confronti dei componenti del Consiglio Nazionale di Sicurezza e dei rimanenti membri della Duma che hanno sostenuto il riconoscimento delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk.

Secondo pacchetto di sanzioni UE

Il 24 febbraio 2022,  i leader dei paesi Ue hanno approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa in risposta alle operazioni militari condotte da Mosca in Ucraina. Le nuove misure si articolano in cinque pilastri: 1)finanza; 2)energia; 3)trasporti; 4)controlli sulle esportazioni e divieto di finanziarle; 5) politica dei visti.

Sanzioni finanziarie

Le sanzioni finanziarie hanno l’obiettivo di ridurre l’accesso della Russia ai più importanti mercati dei capitali e colpiscono il 70% del mercato bancario russo, le principali aziende statali, comprese quelle appartenenti al settore della difesa. Ulteriori restrizioni riguardano i depositi dell’élite russa. 

Settore energetico

Le misure relative al settore energetico sono volte a impedire la modernizzazione delle raffinerie russe, mediante il divieto di esportare in Russia  strumenti di fabbricazione europea essenziali per raffinare il petrolio e non sostituibili con altri dispositivi.

Settore dei trasporti

Per quanto concerne i trasporti, Il pacchetto vieta la vendita alle compagnie aeree russe di aeromobili, pezzi di ricambio e attrezzature dell’industria aeronautica, prodotti per i quali la Russia dipende fortemente dall’Occidente.

Tecnologie

Il quarto punto è la limitazione dell’accesso della Russia ad alcune tecnologie chiave, come i semiconduttori. 

Visti

Infine, il provvedimento prevede una stretta sulla politica dei visti, per cui i diplomatici e gli uomini d’affari russi non avranno più un accesso privilegiato all’Unione europea.

In allegato la nota di aggiornamento di Confindustria sul tema.

Primo pacchetto di sanzioni UE e USA

Il 24 febbraio 2022, a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, la Presidente dell’Unione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che nuove sanzioni contro la Russia saranno poste all’attenzione dei leader europei. Le misure in questione si aggiungerebbero a quelle varate il 23 febbraio 2022 dal Consiglio dell’Unione per rispondere alla decisione della Federazione Russa di riconoscere le aree di Donetsk e Luhansk come entità indipendenti e di inviare delle truppe nei territori suddetti.

Il pacchetto deciso dal Consiglio Ue include:

  • sanzioni contro 351 membri della Duma, che il 15 febbraio hanno votato il riconoscimento dell’indipendenza delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk;
  • sanzioni contro 27 persone fisiche e giuridiche che hanno contribuito a minare o minacciare l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina;
  • restrizioni alle relazioni economiche con le aree di Donetsk e Luhansk non controllate dal governo;
  • restrizioni finalizzate a limitare la capacità dello stato e del governo russi di accedere al mercato comunitario dei capitali e dei servizi finanziari. 

Analogamente, il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha firmato un ordine esecutivo, che dispone il divieto per i soggetti statunitensi di:

– effettuare nuovi investimenti nei territori separatisti di Donetsk e Lugansk;

– importare ed esportare, direttamente o indirettamente,  beni, servizi o tecnologie da e verso tali territori 

– impegnarsi in attività, facilitazioni o garanzie finanziarie a copertura delle transazioni oggetto dei divieti stabiliti nell’ordine esecutivo.

Il quadro sanzionatorio descritto, le probabili contromisure russe e, più in generale, le tensioni sui mercati internazionali legate al conflitto costituiscono dei fattori di criticità per l’economia italiana. Uno degli effetti più immediati della crisi è l’aumento del prezzo del gas, del grano e di altre materie prime, a cui fa seguito un aumento dei costi per le imprese.

L’inizio delle ostilità tra Russia e Ucraina pone anche interrogativi sulle operazioni delle numerose aziende italiane operanti nei due paesi. Tra i settori  maggiormente attivi sui mercati russo e ucraino rientrano la moda di alta gamma, la meccanica, il turismo e l’agroalimentare.

 

 

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