Crisi Russia-Ucraina: informazioni e supporto alle imprese – news in aggiornamento –

Apr 8, 2022

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Quadro generale e supporto alle imprese

L’Unione europea, gli Stati Uniti e altri paesi hanno adottato una serie di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa in risposta alla decisione di Mosca di riconoscere le autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk e di compiere operazioni militari in Ucraina. 

Confindustria Firenze è impegnata a monitorare costantemente l’evoluzione della crisi e a fornire aggiornamenti sul quadro sanzionatorio, sulle eventuali contromisure russe, nonché sulle implicazioni strategiche ed operative del conflitto per le imprese associate.

L’Associazione, in coordinamento con Confindustria e le rappresentanze diplomatiche italiane, è altresì disponibile a ricevere segnalazioni e a fornire supporto in relazione ad eventuali criticità legate ad operazioni di import/export, approvvigionamento di materie prime e altre attività concernenti i rapporti commerciali con Russia, Ucraina e Bielorussia.

Per maggiori informazioni: angelo.arcuri@confindustriafirenze.it 

Quinto pacchetto di sanzioni

L’Unione europea ha adottato il quinto pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa. Le nuove misure includono:

  • Il divieto di acquistare, importare  o trasferire carbone e altri combustibili fossili solidi nell’Unione se originari della Russia o esportati dal territorio russo, a partire dall’agosto 2022. Attualmente, le importazioni di carbone nell’Unione hanno un valore di 8 miliardi di euro.
  • Il divieto di accesso di navi battenti bandiera russa ai porti comunitari. Deroghe sono previste per prodotti agricoli e alimentari, aiuti umanitari ed energia.
  • Il divieto per gli autotrasportatori russi e bielorussi di accedere alla rete stradale Ue;
  • Il divieto di esportare alcuni beni, quali computer quantistici, semiconduttori avanzati, elettronica di fascia alta, software e attrezzature per il trasporto.

  • Il divieto di importare alcuni prodotti come il legno, il cemento, i fertilizzanti, i frutti di mare e i liquori, inclusa la vodka. 

  • Il divieto di partecipazione delle imprese russe agli appalti pubblici negli Stati membri. 

  • L’esclusione di qualsiasi sostegno finanziario agli enti pubblici russi. 

  • L’esclusione di altre quattro banche russe dal sistema Swift .

Gli istituti di credito presi di mira nel nuovo pacchetto di sanzioni rappresentano il 23% del mercato bancario russo. Queste banche saranno ora soggette a un congelamento degli asset, venendo così completamente tagliate fuori dai mercati dell’Ue.

Inoltre, il Consiglio Ue ha deciso di sanzionare altre società i cui prodotti o tecnologie hanno avuto un ruolo nell’invasione dell’Ucraina,  altri oligarchi e uomini d’affari, alti funzionari del Cremlino e soggetti responsabili della disinformazione e della manipolazione delle informazioni.

In allegato il dettaglio delle misure (Sanzioni Ue- nota di aggiornamento 9 aprile). 

 

Quarto pacchetto di sanzioni

Un quarto pacchetto di misure, contenute nel  Regolamento Ue 2022/427 del 15 marzo, integra le sanzioni adottate dalla Ue nei confronti della Federazione Russa. 

  • Sono previste nuove restrizioni all’esportazione di beni e tecnologie per l’industria della difesa, per la sicurezza e per l’industria energetica; export ban per i beni di lusso di valore unitario superiore a 300 euro (salve ulteriori specificazioni indicate); divieto di importazione di prodotti siderurgici. 
  • Vengono vietate tutte le transazioni con alcune imprese statali russe e la fornitura di servizi di rating finanziario a qualsiasi cittadino russo o persona fisica residente in Russia o a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo stabiliti in Russia.
  • È stato, inoltre, ulteriormente ampliato l’elenco delle persone ed entità sanzionate (designati altri 15 soggetti tra i quali oligarchi, dirigenti d’azienda e giornalisti che hanno contribuito alla propaganda del governo russo e 9 nuove entità). 
  • Infine, è stata adottata una dichiarazione politica sulla sospensione delle concessioni commerciali multilaterali alla Russia, sottoscritta dai Paesi G7 e da alcuni membri del WTO.

In allegato il dettaglio delle sanzioni (Nota sanzioni Ue-Russia – quarto pacchetto).

Sanzioni del 9 marzo

Le nuove misure integrano il regime sanzionatorio verso la Bielorussia (Decisione 2022/399 e Regolamento 2022/398) con l’esclusione di tre banche bielorusse (Belagroprombank, Bank Dabrabyt, Development Bank of the Republic of Belarus) dal sistema Swift e l’estensione delle restrizioni finanziarie previste per la Russia. I provvedimenti in questione includono:

 a) il blocco delle transazioni relative alle riserve e agli asset della Banca Centrale Bielorussa;

 b) il divieto di quotare in borsa o di fornire servizi di borsa nella Ue per le società bielorusse con partecipazione statale superiore al 50%;

c) il divieto di fornire sostegno finanziario al commercio;

d) il divieto per le banche Ue di accettare depositi superiori a 100.000 € da soggetti bielorussi;

e) il divieto di vendere titoli denominati in euro;

f) il divieto di esportare in Bielorussia banconote denominate in euro.

Sono, inoltre, previste ulteriori restrizioni economiche nei confronti della Russia (Decisione 2022/395 e Regolamento 2022/394), in particolare nel settore marittimo, con il blocco all’export di beni e tecnologie per la navigazione marittima (tra cui equipaggiamenti radio), inclusa la relativa assistenza tecnica e finanziaria (vi sono esenzioni per esigenze umanitarie, emergenze ecc.), divieto di fornire servizi finanziari alla società Russian Maritime Register of Shipping. Inoltre, le criptomonete sono inserite tra le “transferable securities” di cui sono proibite le transazioni.

Infine, sono previste sanzioni per ulteriori 160 individui (imprenditori e membri del Consiglio della Federazione Russa che hanno votato in favore del riconoscimento delle repubbliche separatiste). Il totale dei soggetti listati è di 875 individui e 53 entità.

Sospensione delle licenze dual use

Con un comunicato del 7 marzo 2022,  l’UAMA (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento) fa presente che vengono sospese tutte le licenze d’esportazione rilasciate verso Russia e Bielorussia, in considerazione delle recenti misure restrittive adottate dall’Ue nei confronti di tali paesi. Si riporta di seguito il link al comunicato in questione.

https://www.esteri.it/wp-content/uploads/2022/03/2022-03-07-Misure-restrittive-UE-verso-la-RUSSIA-e-la-BIELORUSSIA.pdf

In allegato il dettaglio delle sanzioni (Nota sanzioni Ue-Russia – misure 9 marzo).

Ulteriori restrizioni

Sospensione di emittenti russe

Il 2 marzo 2022, il Consiglio Ue ha deciso di sospendere con urgenza le attività di radiodiffusione di Sputnik e RT/Russia Today nel territorio dell’Unione fino a quando non si porrà termine all’aggressione nei confronti dell’Ucraina e finché la Federazione Russa e i suoi organi di informazione non cesseranno di condurre azioni di disinformazione e manipolazione delle informazioni nei confronti dell’Ue e dei suoi stati membri.

Esclusione di banche russe dal sistema SWIFT

Inoltre, L’Unione europea ha escluso dal sistema SWIFT i seguenti istituti di credito russi: 

  • VTB
  • Bank Otkritie
  • Novikombank
  • Promsvyazbank
  • Rossiya Bank
  • Sovcombank
  • Vneseheconombank (VEB)

Nell’elenco non figurano Sberbank, la principale banca russa, e Gazprombank.

In allegato il dettaglio delle misure (nota su ulteriori restrizioni).

Terzo pacchetto di sanzioni

Il 28 febbraio 2022, il Consiglio Ue ha approvato le misure indicate di seguito per far fronte alla crisi Russia-Ucraina:

  • il divieto di effettuare transazioni con la Banca Centrale Russa; 
  • lo stanziamento di 500 milioni di euro per forniture militari alle forze armate ucraine; 
  • il divieto di sorvolo dello spazio aereo comunitario e di accesso agli aeroporti Ue per tutti i vettori russi; 
  • nuove sanzioni nei confronti di persone fisiche e giuridiche.

In allegato il dettaglio delle misure.

Sanzioni contro Putin e Lavrov

Il 25 febbraio 2022, l’Unione europea ha deciso di congelare i beni del Presidente russo Vladimir Putin e del Ministro degli Esteri Sergey Lavrov. Inoltre, l’Ue ha varato misure restrittive nei confronti dei componenti del Consiglio Nazionale di Sicurezza e dei rimanenti membri della Duma che hanno sostenuto il riconoscimento delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk.

Secondo pacchetto di sanzioni UE

Il 24 febbraio 2022,  i leader dei paesi Ue hanno approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa in risposta alle operazioni militari condotte da Mosca in Ucraina. Le nuove misure si articolano in cinque pilastri: 1)finanza; 2)energia; 3)trasporti; 4)controlli sulle esportazioni e divieto di finanziarle; 5) politica dei visti.

Sanzioni finanziarie

Le sanzioni finanziarie hanno l’obiettivo di ridurre l’accesso della Russia ai più importanti mercati dei capitali e colpiscono il 70% del mercato bancario russo, le principali aziende statali, comprese quelle appartenenti al settore della difesa. Ulteriori restrizioni riguardano i depositi dell’élite russa. 

Settore energetico

Le misure relative al settore energetico sono volte a impedire la modernizzazione delle raffinerie russe, mediante il divieto di esportare in Russia  strumenti di fabbricazione europea essenziali per raffinare il petrolio e non sostituibili con altri dispositivi.

Settore dei trasporti

Per quanto concerne i trasporti, Il pacchetto vieta la vendita alle compagnie aeree russe di aeromobili, pezzi di ricambio e attrezzature dell’industria aeronautica, prodotti per i quali la Russia dipende fortemente dall’Occidente.

Tecnologie

Il quarto punto è la limitazione dell’accesso della Russia ad alcune tecnologie chiave, come i semiconduttori. 

Visti

Infine, il provvedimento prevede una stretta sulla politica dei visti, per cui i diplomatici e gli uomini d’affari russi non avranno più un accesso privilegiato all’Unione europea.

In allegato la nota di aggiornamento di Confindustria sul tema.

Primo pacchetto di sanzioni UE e USA

Il 24 febbraio 2022, a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, la Presidente dell’Unione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che nuove sanzioni contro la Russia saranno poste all’attenzione dei leader europei. Le misure in questione si aggiungerebbero a quelle varate il 23 febbraio 2022 dal Consiglio dell’Unione per rispondere alla decisione della Federazione Russa di riconoscere le aree di Donetsk e Luhansk come entità indipendenti e di inviare delle truppe nei territori suddetti.

Il pacchetto deciso dal Consiglio Ue include:

  • sanzioni contro 351 membri della Duma, che il 15 febbraio hanno votato il riconoscimento dell’indipendenza delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk;
  • sanzioni contro 27 persone fisiche e giuridiche che hanno contribuito a minare o minacciare l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina;
  • restrizioni alle relazioni economiche con le aree di Donetsk e Luhansk non controllate dal governo;
  • restrizioni finalizzate a limitare la capacità dello stato e del governo russi di accedere al mercato comunitario dei capitali e dei servizi finanziari. 

Analogamente, il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha firmato un ordine esecutivo, che dispone il divieto per i soggetti statunitensi di:

– effettuare nuovi investimenti nei territori separatisti di Donetsk e Lugansk;

– importare ed esportare, direttamente o indirettamente,  beni, servizi o tecnologie da e verso tali territori 

– impegnarsi in attività, facilitazioni o garanzie finanziarie a copertura delle transazioni oggetto dei divieti stabiliti nell’ordine esecutivo.

Il quadro sanzionatorio descritto, le probabili contromisure russe e, più in generale, le tensioni sui mercati internazionali legate al conflitto costituiscono dei fattori di criticità per l’economia italiana. Uno degli effetti più immediati della crisi è l’aumento del prezzo del gas, del grano e di altre materie prime, a cui fa seguito un aumento dei costi per le imprese.

L’inizio delle ostilità tra Russia e Ucraina pone anche interrogativi sulle operazioni delle numerose aziende italiane operanti nei due paesi. Tra i settori  maggiormente attivi sui mercati russo e ucraino rientrano la moda di alta gamma, la meccanica, il turismo e l’agroalimentare.

 

 

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