Delibera ARERA sulla copertura delle minusvalenze degli stoccaggi gas

Mag 21, 2024

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ARERA ha introdotto un aumento delle componenti a copertura delle minusvalenze derivanti dal servizio di ultima istanza con cui il Gse, di concerto con Snam, ha garantito il riempimento degli stoccaggi gas durante la crisi energetica.

Indice dei contenuti

Contesto

In piena crisi energetica il Gse, in seguito alle misure di emergenza decise dal Governo, ha acquistato gas a prezzi altissimi per riempire gli stoccaggi di Snam (il prezzo del gas sul TTF aveva superato 300 euro/MWh nel 2022 mentre al momento di scrivere viaggia sui 30-35 euro/MWh), allo scopo di scongiurare eventuali razionamenti di combustibile.

Tuttavia, ora quel gas può essere rivenduto sul mercato a un prezzo molto più basso, generando appunto delle minusvalenze e potenziali perdite (circa 4 miliardi) che andranno recuperate in qualche modo sulle bollette future o tramite la fiscalità generale.

L’Autorità a seguito della consultazione sul meccanismo della “Neutrality charge” come quella già introdotta dalla Germania e che altri Paesi europei per recuperare i costi per la sicurezza degli approvvigionamenti, ha pubblicato la DELIRA 14 MAGGIO 2024 182/2024/R/GAS.

Novità

Nello specifico l’Autorità ha deciso, tra le altre cose, di adottare le seguenti disposizioni sull’applicazione della componente CRVOS presso i punti di riconsegna che alimentano impianti di produzione termoelettrica:

(i) per tutti i punti di riconsegna connessi a impianti termoelettrici alimentati da gas naturale, indipendentemente dalla tipologia a cui detti impianti appartengono, la componente CRVOS trova iniziale applicazione integrale, salvo successiva restituzione della parte di tale componente funzionale alla copertura dei costi del servizio di riempimento degli stoccaggi di ultima istanza (servizio STUI);

(ii) le restituzioni di cui al punto (i) sono effettuate dalla società GSE, secondo modalità che saranno definite con successivo provvedimento;

(iii) la parte dei costi del servizio SFUI non coperta dai produttori termoelettrici ai sensi dei precedenti punti è posta direttamente a carico della generalità dei clienti finali del settore elettrico, secondo modalità da definire con successivo provvedimento, eventualmente anche per il tramite di componenti tariffarie già esistenti.

L’Autorità ha inoltre deciso di prevedere che, per il periodo 1 ottobre 2024 – 31 marzo 2025, il GSE  restituisca ai produttori termoelettrici, in relazione ai prelievi di gas naturale effettuati per la produzione di energia elettrica immessa in rete, la quota, pari a 0,0226 €/Smc, della componente CRVOS funzionale alla copertura dei costi del servizio di riempimento di ultima istanza, secondo modalità da definire con successivo provvedimento.

Su questi specifici elementi l’Autorità riconosce,  a coloro che ne abbiano interesse, la facoltà di produrre, entro il 24 maggio 2024, memorie e osservazioni al fine della loro eventuale modifica, revoca o conferma.

In allegato la Delibera 14 MAGGIO 2024 182/2024/R/GAS.

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