Energy Release: pubblicato il decreto ministeriale. Si attendono i regolamenti attuativi

Ott 13, 2022

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E’ stato pubblicato il 10 ottobre scorso sul sito del Ministero per la Transizione Ecologica il tanto atteso cosiddetto “Decreto Energy Release” che attua quanto previsto dall’articolo 16-bis del DL Energia n. 17/2022 convertito con la legge n. 34/2022 in materia di cessione dell’energia da fonte rinnovabile a prezzi calmierati (cap).

Novità

E’ la prima volta che il Governo emana misure di Energy Release, simili meccanismi sono già stati attivati in passato nel settore del gas, appunto cosiddette Gas release.

Ricordiamo dunque che lo strumento della Energy Release prevede la cessione con contratti finanziari triennali di elettricità da fonte rinnovabile in disponibilità del GSE (Gestore Servizi Energetici), a prezzi calmierati.

I beneficiari di tali contratti sono i clienti prioritari appartenenti alle seguenti categorie:

  • Industriali (secondo categorizzazione ISTAT)
  • PMI (secondo definizione UE)
  • elettro-energivori (qualificate presso la CSEA, Cassa Servizi Energetici ed Ambientali in accordo al DM 21 dicembre 2017).

I clienti prioritari possono partecipare al meccanismo anche in forma aggregata.

Vantaggi

Il prezzo calmierato è al momento fissato a 210 €/MWh ma potrà essere rivisto anche alla luce delle decisioni a livello Unione Europea (eventuale futuro tetto al prezzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili) o particolari andamenti del mercato.

A disposizione ci sono circa 18 TWh da rinnovabili (valore da confermare), da assegnare agli utenti con la mediazione del GSE e tramite contratti triennali (fino a dicembre 2025) e un meccanismo di cessione per differenza a due vie (CFD), con dei vincoli in tema di volumi minimo contrattualizzabili, pari a 1 GWh/anno, nonché di volumi massimi pari al 30% del consumo medio degli ultimi tre anni.

Il GSE dovrà confermare i volumi di energia elettrica nella sua disponibilità che entreranno nel meccanismo di ripartizione pro-quota.

L’assegnazione dei volumi avverrà mediante l’applicazione di un meccanismo pro-quota ponderato tra i clienti finali prioritari; in caso di volumi ancora residui, questi andranno a favore dei clienti finali non prioritari.

Il D.M. prevede che GSE pubblichi il contratto standard che conterrà formule per una certa flessibilità durante la durata del contratto, quali:

  • la possibilità di recedere rapidamente (un mese) nel caso il mercato offrisse condizioni più favorevoli,
  • la possibilità di modulare le quantità di energia contrattualizzate.

Sono previste garanzie da rilasciare alla stipula del contratto con il GSE: al momento il DM stabilisce nel limite massimo dell’1% dell’offerta.

Entro la fine di ottobre il GSE dovrà predisporre lo schema contrattuale di cessione dell’energia elettrica e determinare le garanzie che l’aggiudicatario è tenuto a presentare a copertura dell’inadempimento del contratto, e dovrà definire le modalità mediante le quali i clienti finali, anche in forma aggregata, potranno partecipare alla procedura di assegnazione.

Infine, ARERA dovrà disciplinare le modalità per la copertura, a carico della collettività (di tutti gli utenti del servizio elettrico), degli eventuali oneri derivanti dall’attuazione del Decreto, tenuto conto dei costi di gestione sostenuti dal GSE e GME (Gestore Mercati Energetici), quest’ultimo responsabile della predisposizione della piattaforma elettronica di gestione dei contratti.

Future azioni di Confindustria Firenze

La partecipazione in forma aggregata consente a molte aziende con consumi annui modesti (sotto i 3,3 GWh) di accedere al meccanismo e di delegare la gestione finanziaria-tecnica-amministrativa-legale ad un soggetto aggregatore. Il Consorzio Energie Firenze, promosso da Confindustria Firenze, in collaborazione anche con il Coordinamento dei Consorzi Energia di Confindustria, ritiene l’iniziativa di grande interesse per le imprese e mentre studia le migliori soluzioni, attende i dovuti chiarimenti (dall’ARERA, GME e GSE) sulla effettiva possibilità e sulle condizioni per poter agire in qualità di aggregatore di più utenti finali privilegiati.

 

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