12 Lug 2019

Estremi:  L. 28/06/19, n. 58 – G.U. n. 151, del 29/06/19 – S.O. n. 26  –  Artt. 12 e da 12-bis a 12-novies

Conferme a quanto disposto dal D.L. 30/04/19, n. 34 e alcune novità in materia di I.V.A. che riguardano in particolare i maggiori termini per l’emissione delle fatture immediate, sanatoria per la trasmissione telematica dei corrispettivi, semplificazioni per la gestione delle dichiarazioni d’intento emesse e ricevute.

 

La conversione in legge del D.L. 30/04/19, n. 34 – Decreto Crescita – ha portato alcune rilevanti novità in materia di I.V.A.

In sintesi si riportano le conferme e le novità.

  • Con Provvedimento dirigenziale saranno disposte le modalità tecniche al fine di introdurre l’obbligo di fatturazione E. anche per le operazioni di scambio con la Repubblica di San Marino.
  • A decorrere dal 1° gennaio 2019 viene incluso nell’art. 22, 1° co./633 il n. 6 quater) che comprende le prestazioni di gestione del servizio lampade votive nei cimiteri tra le operazioni al dettaglio, fermo restando l’obbligo di certificazione fiscale dei servizi.
  • Le fatture immediate, a decorrere dal 30 giugno 2019, vanno emesse entro 12 giorni da quello di effettuazione dell’operazione (quindi non più entro le ore 24.00 del giorno stesso) come determinata dall’art. 6/633.
  • I soggetti passivi I.V.A. trasmettono i dati delle liquidazioni periodiche I.V.A. all’Agenzia delle Entrate entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. La comunicazione del 2° trimestre è eseguita entro il 16 settembre e quella del 4° trimestre può essere effettuata – a scelta del contribuente – con la Dichiarazione Annuale I.V.A. che, in tal caso, deve essere presentata entro il mese di febbraio dell’anno successivo, ovvero entro l’ordinario termine del secondo mese successivo al trimestre.
  • I dati dei corrispettivi giornalieri si trasmettono all’Agenzia. Entrate entro 12 giorni dall’effettuazione (art. 6/633) dell’operazione, fermi restando gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati e i termini per eseguire le liquidazioni I.V.A. Inoltre, per i primi sei mesi di vigenza dell’obbligo (2° sem. 2019 per coloro con V./Affari 2018 superiore a 400.000 e 1° sem. 2020 per tutti gli altri) di trasmissione telematica dei corrispettivi non si applicano sanzioni nel caso di trasmissione dei dati giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, fermi rimanendo i termini di liquidazione I.V.A.
  • I crediti trimestrali I.V.A. (primi tre trimestri dell’anno) chiesti a rimborso (no quelli chiesti in compensazione) potranno – a decorrere da quelli chiesti a rimborso dal 1/01/2020 – essere ceduti a banche, finanziarie, etc. Un provvedimento darà attuazione alla disposizione.
  • Dal 2020 le dichiarazioni d’intento saranno trasmesse dal cliente esportatore all’Agenzia delle Entrate per via telematica (che rilascia apposita ricevuta) e quindi al fornitore. Verranno meno gli obblighi di numerazione e annotazione delle dichiarazioni nell’apposito registro nonché di indicare in fattura i riferimenti alle dichiarazioni dei clienti (sostituiti dall’obbligo di indicare numero e data della ricevuta di ricezione rilasciata dall’Agenzia. delle Entrate) e, per il fornitore, di indicare in dichiarazione annuale I.V.A. i dati delle dichiarazioni d’intento ricevute. Entro 60 giorni dal 28 giugno 2019 dovrà essere emanato un apposito provvedimento direttoriale che darà attuazione anche ai fini doganali delle nuove disposizioni.
  • Confermato l’obbligo per le piattaforme digitali di fornire i dati delle operazioni eseguite e quelli dei fornitori dei beni venduti in Italia tramite piattaforma. Un apposito provvedimento regolamenterà e darà attuazione alla disposizione.
  • E’ consentita la tenuta dei registri I.V.A. di cui agli artt. 23 e 25 del D.P.R. 633 con sistemi elettronici su qualsiasi supporto.
  • Regolate le modalità di calcolo dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche.

 

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Area Economia e Diritto di Impresa

Vincenzo Padelletti, tel. 055/2707201