17 Feb 2022

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto una nuova agevolazione che sostituisce la previgente Patent Box. La nuova disposizione prevede a partire dal 2021 una super deduzione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo relativi ad alcuni beni immateriali. Nei giorni scorsi è stato pubblicato il provvedimento attuativo.

Ambito Soggettivo

Analogamente al precedente Patent box, la disposizione evidenzia che possono fruire della nuova agevolazione i titolari di reddito d’impresa, risultano quindi esclusi i liberi professionisti.

Beni immateriali agevolabili

Sono oggetto dell’agevolazione i costi di ricerca e sviluppo, sostenuti dai suddetti soggetti, relativi a:

  • software protetto da copyright;
  • brevetti industriali;
  • disegni e modelli.

Condizione per usufruire dell’agevolazione è che tali beni siano utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa.

Definizione delle spese agevolabili

Ai fini della determinazione della base di calcolo cui applicare la maggiorazione del 110%, rilevano le seguenti spese:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nello svolgimento delle attività rilevanti.
  2. quote di ammortamento, quota capitale dei canoni di locazione finanziaria, canoni di locazione operativa e altre spese relative ai beni mobili strumentali e ai beni immateriali;
  3. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti;
  4. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi;
  5. spese connesse al mantenimento dei diritti su beni immateriali agevolati, al rinnovo degli stessi a scadenza, alla loro protezione, anche in forma associata, e quelli relativi alle attività di prevenzione della contraffazione e alla gestione dei contenziosi finalizzati a tutelare i diritti medesimi;

Per i soggetti che esercitano l’opzione, i costi di ricerca e sviluppo sono maggiorati del 110%:

  • sia ai fini delle imposte sui redditi;
  • sia ai fini IRAP.

Per comprendere meglio l’entità del beneficio fiscale, si fornisce un esempio numerico.

Supponendo spese di ricerca e sviluppo agevolabili sostenute per 100.000,00 euro, l’ammontare complessivo deducibile fiscalmente sarà pari a 210.000,00 euro, di cui:

  • 100.000,00 euro deducibili “ordinariamente”;
  • 110.000,00 euro dedotti extra contabilmente come variazione in diminuzione in dichiarazione;

Il Legislatore ha poi previsto un sistema di recapture dei costi sostenuti negli anni passati relativi ai beni immateriali oggetto di agevolazione. Di fatto, qualora le spese agevolabili siano sostenute in uno o più periodi d’imposta in vista della creazione di una o più immobilizzazioni immateriali agevolate, il contribuente può fruire della maggiorazione del 110% di tali spese a decorrere dal periodo d’imposta in cui l’immobilizzazione immateriale ottiene un titolo di privativa industriale. La maggiorazione non può essere applicata alle spese sostenute prima dell’ottavo periodo d’imposta antecedente a quello nel quale l’immobilizzazione immateriale ottiene un titolo di privativa industriale.

Come esercitare l’opzione e la documentazione necessaria

L’opzione per la super deduzione:

  • ha durata per 5 periodi d’imposta;
  • è irrevocabile;
  • è rinnovabile;
  • deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi.

Inoltre, i soggetti che intendono beneficiare della maggiore deducibilità dei costi ai fini fiscali possono indicare le informazioni necessarie alla determinazione della predetta maggiorazione mediante idonea documentazione. Tale documentazione svolge anche la funzione di penalty protection, di fatto qualora in futuro l’Agenzia delle Entrate riconosca una maggiore imposizione dovuta ad una erronea quantificazione della super deduzione non saranno applicabili le sanzioni.

Per maggiori dettagli si rimanda al provvedimento dell’Agenzia dell’Entrate allegato alla presente news.