21 Gen 2022

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto la possibilità di sospendere gli ammortamenti per l’esercizio 2021, confermando l’estensione del regime derogatorio già previsto per i bilanci 2020.

La nuova normativa, non ricalcando completamente la vecchia, apporta delle importanti modifiche che fanno sorgere però dei dubbi interpretativi ad oggi non risolti.

 

La disciplina prevista per il 2020

Prima di affrontare la nuova normativa introdotta con la Legge di Bilancio 2022 è opportuno riportare sinteticamente i punti salienti della vecchia disciplina riguardante la sospensione degli ammortamenti per l’esercizio 2020 (si veda anche Decreto Agosto: possibilità di sospendere gli ammortamenti per il 2020).

 

La precedente normativa prevedeva che le imprese, per l’esercizio 2020, potessero sospendere fino al 100% (quindi anche non interamente) degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e/o immateriali. Tale sospensione poteva riguardare singole entità immobilizzate e non obbligatoriamente intere categorie di beni.

 

La nuova norma derogatoria per il 2021

La nuova disciplina derogatoria, introdotta con l’art. 1 comma 711 della Legge di Bilancio 2022, estende la possibilità di sospendere le quote degli ammortamenti anche con riferimento ai bilanci relativi agli esercizi 2021.

Da una lettura dell’articolo, si evince che tale possibilità è riservata però a coloro che nel 2020 hanno usufruito della sospensione interamente, quindi nella misura del 100% degli ammortamenti dei singoli beni. Tale disposizione, così delineata dal Legislatore, tende ad escludere tutti quei soggetti che nel 2020 hanno sospeso solo in parte le quote degli ammortamenti, tagliando fuori una platea di soggetti che potrebbe essere quantitativamente non residuale.

Inoltre, un altro dubbio interpretativo sorge con riguardo alla scelta delle immobilizzazioni per le quali sospendere l’ammortamento nel 2021. Sembrerebbe che, per il 2021, si possa scegliere di sospendere gli ammortamenti relativi alle stesse immobilizzazioni per le quali si è usufruito della norma derogatoria per il 2020.

In conclusione, le imprese potranno sospendere gli ammortamenti nel 2021 soltanto per le quote sospese interamente nel 2020 e con riferimento alle medesime immobilizzazioni.

Sono auspicabili chiarimenti ufficiali sul tema, ai quali faranno seguito nostri aggiornamenti.