Accordi per l’innovazione: contributi per grandi progetti di R&S

Gen 24, 2022

Print Friendly, PDF & Email

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con recente decreto, ha riformato lo strumento degli Accordi per l’innovazione, uno tra i principali incentivi nazionali a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo di grandi dimensioni.

Rispetto alle edizioni precedenti sono stati adottati degli accorgimenti al fine di ridurre le tempistiche per l’assegnazione e l’erogazione dei contributi, anche per agevolare il coinvolgimento delle Regioni come co-finanziatrici. In particolare:

  • vengono previste due aperture di sportelli nel 2022, una a breve (entro marzo/aprile) e l’altra verso fine 2022/inizio 2023;
  • è prevista la presentazione del progetto di dettaglio e poi la definizione di accordo negoziale;
  • i tempi di istruttoria passano da 90 a 70 giorni.

Ricordiamo che la misura si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria, per sostenerne progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi o al loro miglioramento, con le caratteristiche definite in termini di utilizzo delle tecnologie e di ricadute.

Nei progetti di ricerca deve infatti essere utilizzata una tra le sei tecnologie abilitanti fondamentali: materiali avanzati e nanotecnologie; fotonica e micro/nano elettronica; sistemi avanzati di produzione; tecnologie delle scienze della vita; intelligenza artificiale; connessione e sicurezza digitale. I progetti devono poi avere ricadute concrete nelle seguenti aree tematiche collegate a Horizon Europe: Salute; Digitale, industria e spazio; Clima, energia e mobilità; Prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente.

Ciascun progetto dovrà prevedere una spesa per i costi ammissibili di almeno 5 milioni di euro (mentre non vi è una soglia massima), una durata compresa tra 18 e 36 mesi e la conclusione entro il 31 dicembre 2026 (termine del PNRR).

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 50% per le spese di ricerca industriale e 25% per sviluppo sperimentale. I progetti presentati con gli organismi di ricerca beneficiano di una maggiorazione del 10% (5% per le grandi imprese). Anche le Regioni possono contribuire con un extra incentivo pari almeno al 5% delle spese ammissibili. Le imprese possono inoltre chiedere un finanziamento agevolato nel limite del 20% del totale spese ammissibili.

Seguiranno aggiornamenti su questa pagina non appena sarà definita la data di apertura del primo sportello.

 

 

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicato in G.U. il Decreto Aree idonee per FER

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio, è entrato in vigore il decreto recante la “Disciplina per l’individuazione di superfici e aree idonee per l’installazione di impianti...

RICERCA