• UE: E’ garantito il passaggio di medicinali, cibo e merci. I cittadini UE possono recarsi nei propri paesi di origine. Per limitare la diffusione del virus a livello globale,  sono state rafforzate le frontiere esterne UE applicando una limitazione temporanea coordinata dei viaggi non essenziali verso l’UE per un periodo di 30 gg. Per i cittadini UE bloccati in paesi terzi, è previsto i il coordinamento delle varie ambasciate e delegazioni UE nei paesi terzi e sono organizzati congiuntamente i rimpatri (anche con l’uso del meccanismo di protezione civile dell’Unione). E’ obbligatoria l’autorizzazione preventiva per l’esportazione al di fuori dall’UE di attrezzature mediche.
  • ITALIA: con Decreto n. 120 del 17.03.2020, i Ministri di trasporti e salute hanno disposto che tutte le persone fisiche in entrata in Italia – con qualsiasi modalità di trasporto – anche se asintomatiche sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale per l’avviamento della sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 gg. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19 sono obbligate a segnalare tale situazione all’Autorità Sanitaria  con tempestività, tramite i numeri telefonici dedicati. In deroga a quanto previsto sopra, esclusivamente per comprovate esigenze lavorative e per 72 ore (che possono essere prorogate per un massimo di ulteriori 48 ore) le persone fisiche in entrata in Italia tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale sono tenute a presentare una dichiarazione – ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 – nella quale attestano di entrare esclusivamente per la predetta esigenza lavorativa. Con la medesima dichiarazione è assunto l’obbligo in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, di segnalare tale situazione con tempestività al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il tramite di numeri telefonici dedicati, e di sottoporsi nelle more delle conseguenti determinazioni della predetta autorità sanitaria, ad isolamento. Tali disposizioni, in vigore fino al 25 marzo 2020, non si applicano al personale viaggiante appartenente ad imprese con sede legale in Italia.

    ALBANIA: le Autorità albanesi hanno disposto, a partire dal 10 marzo, il blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia. Per il trasporto internazionale di merci, tutte le società che effettuano il trasporto sono tenute ad inviare per email – transporti@infrastruktura.gov.al – l’elenco dei conducenti dei mezzi dell’azienda che effettua trasporti internazionali (elenco che dovrà contenere: nome, cognome, data di nascita, numero del passaporto e numero della patente di guida internazionale).

  • AUSTRIA: il Governo austriaco ha varato ulteriori misure restrittive dal 19 marzo prevedendo un periodo di quarantena domiciliare per tutte le persone che rientrano in Austria dall’Italia. Le persone provenienti dall’Italia che hanno la residenza principale o secondaria o la dimora abituale in Austria, vengono equiparati ai cittadini austriaci e quindi possono liberamente rientrare in Austria dall’Italia a condizione che accettino di sottoporsi ad una quarantena di 14 gg. I viaggiatori che intendono solo attraversare l’Austria potranno farlo anche in assenza del suddetto certificato medico, a condizione che il transito attraverso il territorio austriaco avvenga senza soste. I controlli presso le frontiere del Paese rimangono in atto fino al prossimo 3 aprile (personale diplomatico e frontalieri sono esenti dalle suddette restrizioni). E’ stata decretata la sospensione completa del traffico di frontiera presso 47 valichi confinari “minori” su un totale di 56 di frontiera con l’Italia. Le persone provenienti dall’Italia via terra possono entrare nel Paese a condizione che siano in possesso di un certificato medico (che non sia stato emesso oltre i quattro giorni precedenti) che attesti la negatività al test del Coronavirus. Esente da restrizioni il traffico delle merci su rotaia e su strada (i relativi conducenti potranno essere sottoposti a controlli sanitari). Il traffico aereo con l’Italia è sospeso mentre ai treni passeggeri è consentito solo il transito attraverso l’Austria senza effettuare fermate. Land TIROLO: regione chiusa fino al 5 aprile 2020 (divieto di accesso ai luoghi pubblici, garantendo però la sicurezza dell’approvvigionamento e la libera circolazione delle merci per tutti i comuni). I cittadini stranieri devono lasciare il territorio del Tirolo se non lavorano per i servizi di emergenza, le infrastrutture critiche e per la fornitura di beni essenziali (alimenti, farmaci) e le forniture di servizi di interesse generale (rifiuti, trasporti pubblici, elettricità, acqua, assistenza sanitaria). Le forze dell’ordine vigileranno sull’applicazione della norma, per cui è prevista una multa fino a € 3.600. Consentito il transito per il Tirolo, dunque al valico del Brennero gli autotrasportatori in entrata in Austria dovranno dimostrare la destinazione finale e la possibilità di proseguire il viaggio senza soste. È invece vietato il traffico con origine e destinazione in Tirolo, con l’eccezione dei beni di prima necessità (alimenti, farmaci).
  • BIELORUSSIA: protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo dall’Italia, anche a seguito di scalo in paesi terzi: già a bordo dell’aeromobile, la misurazione della temperatura corporea e la compilazione di un questionario nel quale il passeggero dovrà fornire una serie di informazioni volte a favorirne l’eventuale rintracciabilità in caso di comparsa dei sintomi del virus. All’arrivo all’aeroporto di Minsk, tutti i passeggeri provenienti dall’Italia sono sottoposti al test per verificare l’eventuale infezione da coronavirus. Il risultato del test viene comunicato di regola il giorno successivo (solo in caso di test positivo). Nel caso di esito positivo, quarantena in strutture sanitarie locali. A discrezione delle Autorità sanitarie locali, il passeggero può essere sottoposto a controlli sanitari periodici durante i 14 gg dall’ingresso nel Paese. Le procedure in questione si applicano anche ai passeggeri italiani o provenienti dall’Italia in transito verso un paese terzo. La compagnia aerea di bandiera Belavia ha disposto la sospensione dei collegamenti con l’aeroporto di Milano Malpensa dal 12 marzo al 15 aprile e dei collegamenti con l’aeroporto di Roma Fiumicino dal 16 marzo al 15 aprile. Al momento è ancora possibile raggiungere l’Italia facendo scalo in Paesi terzi. Per gli stranieri rimasti nel Paese è stata introdotta la possibilità di rimanervi anche oltre il limite di 30 giorni (fino a 90 giorni); a tal fine, occorrerà recarsi presso l’Ufficio Immigrazione territorialmente competente. Dalla mezzanotte del 19 marzo, i veicoli  stranieri che viaggiano attraverso la Bielorussia potranno fermarsi a riposare e fare rifornimento solo nei luoghi designati dal Ministero dei Trasporti bielorusso. Mentre i paesi vicini stanno chiudendo le frontiere, la Bielorussia si è limitata a prendere solo alcune misure per controllare il traffico di transito nel trasporto stradale. Il dipartimento dei trasporti ha istituito punti speciali (stazioni di rifornimento) in cui i conducenti possono fermarsi, riposare, fare una pausa obbligatoria, fare rifornimento e fare acquisti. Allo stesso tempo, gli stranieri non saranno in grado di lasciare la stazione su alcun percorso diverso da quello designato. Saranno introdotti controlli sanitari ed epidemiologici nelle stazioni di rifornimento (TRANS-INFO).
  • BOSNIA-ERZEGOVINA: DIVIETO DI INGRESSO a tutti i viaggiatori provenienti da Italia, Corea del Sud, Iran, provincia cinese di Wuhan, Giappone, Francia, Romania, Germania, Austria, Spagna, Svizzera, Belgio. Per i cittadini di Bosnia-Erzegovina che rientrano da tali aree, è obbligatorio il rispetto di un periodo di quarantena di 14 gg (sorveglianza medica diretta in collaborazione con le Autorità di ispezione competenti con rendicontazione giornaliera obbligatoria al servizio epidemiologico competente). Ai cittadini stranieri non è preclusa a priori la possibilità di accesso in Bosnia Erzegovina, a patto che siano in grado di dimostrare inequivocabilmente, producendo evidenza certa alle Autorità di frontiera, di non provenire dall’Italia o dalle altre zone di maggiore diffusione del virus Covid-19, ferma restando la discrezionalità degli ufficiali della Polizia di frontiera nella valutazione dei singoli casi. In ogni caso, i cittadini stranieri possono entrare nel territorio della Bosnia Erzegovina unicamente con un passaporto in corso di validità (non sono più accettati altri documenti di riconoscimento). In questa fase, le Autorità della Bosnia Erzegovina non effettuano alcuna distinzione tra cittadini stranieri non residenti e cittadini stranieri residenti in Bosnia Erzegovina.
  • BULGARIA: da mercoledì 18 marzo 2020 e fino a data da definire è in vigore il DIVIETO DI INGRESSO per i viaggiatori provenienti da ITALIA, Cina, Bangladesh, India, Maldive, Nepal, Sri Lanka, Spagna, Repubblica di Corea, Gran Bretagna, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svizzera. Fanno eccezione i cittadini bulgari e gli stranieri con permesso di soggiorno bulgaro permanente o di lungo termine e i loro famigliari. Rafforzati i controlli sanitari all’Aeroporto di Sofia (Terminal 1 e 2) ed ai principali aeroporti di transito (Varna, Burgas e Plovdiv) e a tutti gli accessi nel Paese (comprese frontiere via terra e porti) nei confronti di tutti i passeggeri in arrivo. A tutti i passeggeri che abbiano soggiornato in Italia nei 14 gg precedenti all’arrivo nel Paese è richiesta la compilazione di un questionario, in presenza di un ispettore sanitario, dichiarando le proprie generalità e se si avvertono dei sintomi. Tutti gli individui che abbiano soggiornato in Italia nei 14 gg precedenti all’arrivo in Bulgaria sono obbligati ad osservare un isolamento domiciliare di 14 gg. In caso di febbre alta o tosse, verificatesi successivamente all’ingresso nel Paese, si dovrà contattare il numero di emergenza 112 o un medico di base. Le autorità locali raccomandano di non recarsi direttamente all’ospedale senza aver prima preso contatto con il medico. È ancora possibile viaggiare tra Bulgaria e Italia via aerea effettuando uno scalo in Paesi terzi. Date le frequenti variazioni nel traffico aereo, si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento per verificare lo stato del proprio volo e individuare rotte alternative per raggiungere l’Italia.
  • CIPROdal 15 marzo, e per un periodo di 15 gg, l’ingresso nella Repubblica di Cipro sarà consentito esclusivamente a: cittadini ciprioti; cittadini residenti legalmente nella Repubblica di Cipro; cittadini europei e di Paesi terzi che lavorano nella Repubblica; cittadini che prestano servizio presso una rappresentanza diplomatica o una missione sulla base di convenzioni bilaterali o internazionali; cittadini europei o di Paesi terzi per inderogabili obblighi lavorativi, previa autorizzazione del Ministero competente; cittadini europei o di Paesi terzi che frequentano istituzioni scolastiche e universitarie nella Repubblica di Cipro.
  • CROAZIA (agg. 20/3): tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia son sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 gg in struttura individuata di volta in volta dalle autorità croate. Tali direttive prevedono delle eccezioni per i trasportatori di merce e per i TIR: non sono sottoposti a misure di quarantena o isolamento ma, una volta verificata l’assenza di sintomi influenzali, saranno ammessi nel Paese a condizione che ne fuoriescano in giornata e che non lascino la cabina del veicolo. Ciò vale sia per le consegne di merci in Croazia che per i transiti verso altri paesi, purché i paesi di destinazione autorizzino l’ingresso di tali autoveicoli (al momento accade per la Serbia e per l’Ungheria, mentre per la Bosnia le problematiche sono in fase di risoluzione).
  • DANIMARCA: chiusura della frontiera terrestre in ingresso fino al 13 aprile e sospensione di tutto il traffico aereo e marittimo. Sono adottate misure di controllo sanitario alle frontiere, ma vige una deroga per il trasporto di merci.
  • ESTONIA: le Autorità estoni raccomandano alle persone che abbiano viaggiato nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, di prestare particolare attenzione all’eventuale insorgenza di sintomi compatibili con il COVID-19 nei 14 gg successivi all’arrivo in Estonia.
  • FINLANDIA (agg.20/3): la compagnia aerea nazionale Finnair ha annunciato la cancellazione dei voli diretti Helsinki-Milano (e viceversa) e la cancellazione di tutti i voli diretti Helsinki-Roma (e viceversa) fino al 7 aprile 2020. Ha inoltre annunciato la cancellazione di 2.400 voli tra il 29 marzo e il 30 aprile (tra cui tutti i collegamenti diretti a Bologna, Venezia, Stoccarda, Spalato e Uumaja) e la forte riduzione dei voli verso ulteriori destinazioni nazionali ed europee. Al momento restano alcuni voli per la Germania, la Svizzera ed il Regno Unito.
  • FRANCIA: dal 17 marzo e per un periodo di almeno 15 gg, vige il divieto di uscire di casa ad eccezione di esigenze di cura, fare la spesa, andare al lavoro e svolgere un’attività fisica di base. Sono vietati gli assembramenti (inclusi incontri di natura amicale o familiare nei parchi o in strada). Le infrazioni saranno sanzionate. Sono inoltre chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, tranne che per coloro che rientrano in patria. Le frontiere interne (quindi anche quella con l’Italia) rimangono aperte. Taxi e hotel potrebbero inoltre essere messi a disposizione del personale sanitario. Per il momento, i viaggiatori in arrivo in Francia dall’Italia non sono oggetto di nessun provvedimento particolare. In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie, si raccomanda di contattare il centro SAMU (Tel. 15 numero gratuito) e di non recarsi direttamente dal medico o al pronto soccorso. I conviventi delle persone risultate positive al COVID-19 dovranno osservare una quarantena domiciliare di 14 gg. Risultano operativi alcuni collegamenti aerei operati da Alitalia (2 da Parigi, 1 da Marsiglia e 1 da Nizza), un solo TGV diretto su Milano (si tratta del TGV9249 delle 14:38 Parigi-Lione Aeroporto-Torino-Milano). Queste indicazioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si raccomanda pertanto di contattare direttamente le compagnie aeree o le società di trasporti ferroviari per informazioni aggiornate sulle possibilità di raggiungere l’Italia e di monitorare la pagina di informazione ufficiale del Governo francese e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, da cui è possibile scaricare anche il modulo necessario ad autocertificare la situazione eccezionale che giustifica l’uscita dalla propria abitazione. Sono possibili cancellazioni di voli da/per l’Italia. Si raccomanda di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. Le misure adottate sul territorio metropolitano francese (consultare l’avviso in evidenza sulla Scheda Paese Francia) si applicano anche a Reunion a partire dalle 15.00 del 17 marzo, ora locale. E’ in particolare previsto l’auto-isolamento per chi arrivi a Reunion da aree di contagio da COVID-19 (inclusa l’Italia). In allegato i 3 moduli che si consiglia di compilare e tenere a bordo del mezzo.
  • GERMANIA: sono stati introdotti controlli temporanei alle frontiere per ridurre ulteriormente il rischio di pandemia nel Paese. I controlli riguardano anche il traffico aereo e marittimo intraeuropeo. I controlli alle frontiere interne (UE) vengono effettuati anche sui voli in arrivo in Germania da Italia, Spagna, Austria, Francia, Lussemburgo, Danimarca e Svizzera. I viaggiatori con un motivo urgente di viaggiare e i pendolari sono tenuti a portare prove che dimostrino la necessità di attraversare il confine. Le restrizioni non riguardano le merci. Risultano chiuse dal 16 marzo 2020, le frontiere con Francia, Svizzera ed Austria, ma senza limitazioni al trasporto internazionale di merci su strada, ma in conseguenza dei controlli sanitari si avranno prevedibilmente tempi più lunghi di attraversamento del confine.
  • GRECIA: le Autorità greche, dal 14 marzo, hanno sospeso tutti i voli da e per l’Italia e, il 15 marzo, hanno sospeso anche i collegamenti navali.
  • ISLANDA: la compagnia aerea SAS ha sospeso i collegamenti aerei tra l’Islanda e gli aeroporti di Milano, Venezia, Bologna e Torino.
  • KOSOVO: rafforzato il monitoraggio ai valichi d’ingresso (aeroportuale e terrestri). Personale specializzato verifica la sussistenza di sintomi quali febbre alta, tosse o problemi respiratori dei viaggiatori in arrivo e valuta se sottoporli ad ulteriori accertamenti sanitari. Sospesi i voli Pristina-Verona e tutti i collegamenti aerei e terrestri con l’Italia.
  • LETTONIA: i passeggeri in arrivo su voli provenienti da Milano, Bergamo, Venezia e Verona dovranno compilare in aeroporto un modulo in cui indicare la Regione di provenienza, luoghi visitati di recente nonché la durata e il luogo di soggiorno in Lettonia.
  • LITUANIA: tutte le persone provenienti dalle regioni italiane del Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna saranno controllate a bordo dell’aereo, e verranno raccolti i loro recapiti affinché gli operatori possano in seguito contattarli per monitorare il loro stato di salute.
  • LUSSEMBURGO: non risultano più operativi voli diretti tra il Lussemburgo e l’Italia. Sono tuttora operativi voli con scali intermedi dal Lussemburgo verso l’Italia. Dopo la chiusura dell’Aeroporto di Lussemburgo-Findel al traffico passeggeri lunedì 23 marzo, sarà possibile raggiungere via aerea l’Italia solo con voli diretti o con scali intermedi dalle città più vicine, quali Francoforte, Düsseldorf, Bruxelles, Amsterdam, Parigi o Londra.
  • MACEDONIA DEL NORD: tutti i viaggiatori in ingresso verranno sottoposti a indagini verbali per individuare eventuali fattori di rischio. In caso una persona abbia sintomatologie sospette o abbia avuto contatti con persone ammalate verrà sottoposto a test sanitari. Le autorità locali si riservano la facoltà di applicare ulteriori misure, con scarso o nessun preavviso, nei confronti di viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • MALTA: interrotto tutto il traffico passeggeri (aereo e marittimo) da/per l’Italia.
  • MOLDAVIA: tutti i voli da/per l’Italia sono stati cancellati fino al 31 marzo. E’ vietato l’ingresso a tutti i passeggeri provenienti dall’Italia anche se hanno fatto uno scalo in un aeroporto non italiano per poi raggiungere la Moldavia. Coloro che dovessero presentare sintomi al momento dell’ingresso nel Paese saranno sottoposti a test e ricoverati presso le istituzioni sanitarie specializzate.
  • MONACO: i lavoratori che ritornano dall’Italia sono invitati a una quarantena volontaria di 2 settimane presso il proprio domicilio.
  • MONTENEGRO: divieto di ingresso temporaneo per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • NORVEGIA: le Autorità norvegesi hanno disposto la chiusura delle frontiere per tutti i viaggiatori in arrivo dall’Italia. Temporaneamente re-introdotti i controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne dell’area Schengen.
  • POLONIA: vietato l’ingresso nel Paese per tutti gli stranieri (salvo coloro i quali abbiano un titolo di soggiorno, lavoro o altro legame documentato con la Polonia, previa quarantena obbligatoria). Sono reintrodotti temporaneamente i controlli alla frontiera, sono sospesi i collegamenti aerei e ferroviari internazionali di passeggeri, mentre resta possibile lo spostamento via terra in auto.
  • PORTOGALLO: sospensione del traffico aereo con l’Italia fino al 25 marzo. Il governo portoghese ha deciso il ripristino dei controlli documentali alle frontiere con la Spagna e restrizioni all’ingresso in Portogallo, con il divieto del traffico stradale alle frontiere terrestri. La misura è in vigore dalle 23:00 del 16 marzo al 15 aprile 2020, soggetta a rivalutazione ogni 10 giorni e possibile proroga. La circolazione è consentita per il trasporto internazionale di merci, il trasporto di lavoratori transfrontalieri e la circolazione di veicoli di emergenza e di soccorso e servizi di emergenza. Valichi di frontiera terrestre autorizzati: Valença-Viana do Castelo, uscita dal ponte Tuy-Valença IP1-A3, a Valença, e dalla stazione ferroviaria di Valença;Vila Verde da Raia-Chaves, uscita A52, collegamento con A24, km 0, vicino alla rotonda;Quintanilha-Bragança, uscita dall’International Bridge IP4 / E 82, uscita nodo a Quintanilha o vicino alle strutture CCPA a N218-1 Quintanilha; Vilar Formoso-Guarda vicino alla linea di confine, Largo da Fronteira, vicino a CCPA, N 16 / E80, collegamento 620 Fuentes de Õnoro, Spagna, compresa la stazione ferroviaria di Vilar Formoso e accesso attraverso il Parco TIR, tramite camion, N16, Vilar Formoso; Termas de Monfortinho-Castelo Branco, incrocio della N 239 con la N 240 a Termas de Monfortinho; Marvão-Portalegre, linea di confine, Marvão, collegamento N 521 da Valencia de Alcântara a IC 13 Marvão; Caia-Elvas, uscita A6 km 158, collegamento Caia-Elvas, vicino all’Ufficio del Turismo, Elvas; Vila Verde de Ficalho-Beja, vicino alla linea di confine, collegamento A 495 Rosal de la Frontera a IP 8, Serpa; Castro Marim-Praça da Fronteira, km 131 della A22, ponte internazionale Guadiana-Castro Marim, incluso il molo sul fiume Vila Real de Santo António.
  • REGNO UNITO: il governo inglese ha invitato le persone che hanno viaggiato nei comuni italiani attualmente sotto ordinanze restrittive a isolarsi in casa e chiamare l’NHS al numero 111 per informarli, anche in mancanza di sintomi. Per le persone che hanno viaggiato nel resto d’Italia, il governo ha invitato a informare l’NHS e a isolarsi solo nel caso si sviluppino sintomi attribuibili al virus.
  • REPUBBLICA CECA: le persone provenienti dall’Italia non sono autorizzate ad entrare, ad eccezione delle persone con residenza permanente o temporanea per più di 90 gg. Per i casi sospetti o accertati, il protocollo sanitario prevede la quarantena in loco.I cittadini della Repubblica Ceca non sono autorizzati a viaggiare nei Paesi con contagio. Dal 12 marzo gli ingressi da Austria e Germania saranno consentiti solo da 11 punti, con controllo alle frontiere. Fino al 24 marzo 2020 la libera circolazione delle persone in Repubblica ceca è vietata. Il divieto non si applica ai tragitti da e per: luogo di lavoro, strutture sanitarie, domicilio familiari in caso di necessità, negozi di alimentari e altre attività necessarie urgenti. Le restrizioni non si applicano al trasporto pubblico, ai servizi per la popolazione come forniture, consegne e servizi veterinari. Tutti i collegamenti commerciali internazionali di trasporto via aria e via terra sono interrotti. È vietato fornire servizi di soggiorno, servizi di trasporto alternativi (es. Uber), mentre i tassisti ufficiali possono continuare a operare. In generale, il Governo ceco raccomanda di limitare i contatti di persona al minimo. Non sono al momento richieste autocertificazioni da tenere con sé. I viaggiatori che intendono solo attraversare l’Austria (ad es. chi intende raggiungere Monaco di Baviera dall’Alto Adige) potranno farlo a condizione che il transito attraverso il territorio austriaco avvenga senza soste di nessun tipo (rifornimento/esigenze fisiologiche/caffè/…). Per coloro che si trovano nel Paese l’Istituto nazionale della Salute della Repubblica Ceca consiglia, in caso di presenza di sintomi sospetti (febbre oltre i 38 gradi, significativi disturbi respiratori) di rivolgersi per informazioni al seguente numero: +420 733 673 900, o ai singoli uffici di igiene regionali .
  • ROMANIA: i voli da e per l’Italia sono sospesi. Gli operatori aerei non possono consentire l’imbarco a persone con cittadinanza diversa da quella romena che arrivino in Romania, con scalo, dall’Italia, dalla Cina, dall’Iran e dalla Corea del Sud. I cittadini romeni che arrivano nel Paese attraverso i punti di frontiera terrestri, provenienti o che abbiano viaggiato in Italia, Cina, Iran e Corea del Sud vengono posti in quarantena istituzionalizzata sul territorio del distretto di confine o in autoisolamento domiciliare, a seconda della zona di provenienza. Il trasporto di merce superiore a 3,5 tn è esente dalle restrizioni al traffico. Le suddette restrizioni si applicano al trasporto marittimo e fluviale. Le decisioni sopra elencate sono valide fino al 31 marzo, con possibilità di proroga. E’ previsto l’isolamento domiciliare di 14 gg, anche in assenza di sintomi, per tutti i viaggiatori provenienti da paesi in cui sono stati registrati più di 500 casi di contagio da COVID-19; quarantena obbligatoria per coloro che provengono da alcuni Paesi (tra cui l’Italia).
  • RUSSIA: DIVIETO DI INGRESSO per i viaggiatori provenienti da Italia fino al 1 maggio. Il divieto non si applica al trasporto di merci (camionisti, equipaggi aerei e marittimi e squadre nel trasporto ferroviario).
  • SERBIA: DIVIETO DI INGRESSO per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. Tale misura non si applica ai cittadini stranieri a cui è stata concessa la residenza temporanea o la residenza permanente nella Repubblica di Serbia, che sono membri del personale dei veicoli per il trasporto di merci, delle navi mercantili, del personale nei veicoli ferroviari, personale negli aerei, che svolgono il trasporto internazionale stradale, ferroviario, marittimo e aereo. Camion (e relativi autisti) provenienti dall’Italia possono entrare in territorio serbo e permanervi per un periodo massimo di 12 h.
  • SLOVACCHIA: presso l’aeroporto di Bratislava, sarà effettuato un controllo rafforzato su tutti i passeggeri in arrivo dall’Italia. Controlli temporanei alle frontiere sono effettuati in tutti i punti di frontiera, ad eccezione della Polonia, da venerdì 13/03/2020. Possono entrare solo le persone con residenza permanente o temporanea in Slovacchia e i titolari di passaporto slovacco. I conducenti del trasporto di merci devono utilizzare maschere FFP2 o FFP3 durante il carico e lo scarico della merce, devono limitare al massimo il contatto diretto con il personale e a bordo del veicolo devono avere guanti di gomma per il loro utilizzo e gel antibatterico per lavarsi le mani regolarmente (Guretruck).
  • SLOVENIA: istituiti 6 punti di controllo nell’area di confine dei collegamenti stradali con la Repubblica Italiana, presso i seguenti valichi di frontiera: Fusine / Rateče, Stupizza / Robič, Sant’Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetiči, Pese / Krvavi potok, Rabuiese / Škofije. Tutti gli altri collegamenti stradali tra la Repubblica di Slovenia e la Repubblica Italiana sono stati chiusi. Il trasporto ferroviario di persone tra la Repubblica di Slovenia e la Repubblica Italiana è stato soppresso. L’ingresso nella Repubblica di Slovenia di persone che non siano cittadini sloveni o non abbiano residenza anagrafica stabile o temporanea nella Repubblica di Slovenia è permesso a coloro che presentino un certificato medico, non più vecchio di 3 gg, che dichiari esito negativo al test SARS-CoV-2. Se il viaggiatore non fornisce la prova di cui sopra, gli sarà permesso di entrare nella Repubblica di Slovenia nel caso in cui la temperatura corporea sia inferiore a 37,5 gradi Celsius e non mostri chiari segni di infezione del tratto respiratorio superiore (tosse, rinorrea, respiro corto). E’ stato altresì disposto il divieto di ingresso dei veicoli merci dall’Italia, ad eccezione dei carichi destinati in Slovenia e dei materiali medici e di prima necessità destinati a paesi terziPer il transito merci, è interdetto ai veicoli che superano le 7,5 tn che arrivano dall’Italia. Sotto 7,5 tn il transito non è vietato.
  • SPAGNA (agg.19/03): fino alla conclusione della situazione di emergenza, DIVIETO DI INGRESSO per tutti i viaggiatori stranieri. Fanno eccezione coloro che hanno residenza in Spagna, i lavoratori transfrontalieri o coloro che comprovano urgenti necessità. Le restrizioni non si applicano al trasporto di merci. NB: Alitalia ha in programma voli da Madrid a Roma nelle date 19, 20 e 21 marzo e un volo da Malaga in data 19 marzo. Per informazioni e prenotazioni, monitorare il sito della compagnia.
  • SVIZZERA: le frontiere sono aperte ma sono reintrodotti i controlli pre-Schengen. E’ stato disposto un divieto di ingresso per le persone che provengono dall’Italia, con le sole eccezioni dei cittadini svizzeri in rientro, di stranieri che abbiano un permesso di soggiorno svizzero e dei lavoratori frontalieri. Questi ultimi potranno dunque continuare a passare, previ controlli alla frontiera. Per i connazionali in transito in Svizzera non è al momento prevista alcuna restrizione da parte delle Autorità federali. Ulteriori restrizioni potrebbero essere adottate in futuro.
  • TURCHIA (agg. 20/3): sospeso il traffico aereo con l’Italia fino a nuovo ordine. Le compagnie aeree turche o straniere che organizzeranno voli dall’estero verso la Turchia non dovranno accettare sui propri voli passeggeri che abbiano viaggiato negli ultimi 14 gg in Italia. I passeggeri che hanno viaggiato in Italia nelle ultime 2 settimane potranno essere respinti alla frontiera.
    Tutti i valichi di frontiera turchi sono stati chiusi ieri per i viaggiatori di: Italia, Germania, Francia, Spagna, Norvegia, Danimarca, Belgio, Austria, Svezia, Paesi Bassi, Cina, Iran, Iraq, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita , Giappone, Singapore, Hong Kong e Tailandia. I camionisti turchi che entrano nel paese dai suddetti paesi saranno messi in quarantena per 14 gg a casa.
    camionisti stranieri che entrano in Turchia da uno di questi paesi saranno messi in quarantena per 14 gg alla frontiera e non potranno entrare nel paese durante il periodo di quarantena. I camionisti cittadini dei suddetti paesi non potranno entrare in Turchia.
  • UCRAINA: dal 16 marzo e per un periodo al momento limitato a 2 settimane, divieto generale di ingresso nel Paese, qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato, a tutti gli stranieri, ad eccezione delle persone residenti e con permesso di soggiorno. È raccomandato ai cittadini ucraini di astenersi dall’effettuare viaggi all’estero. Fino al 3 aprile 2020 tutti i collegamenti aerei (compresi quelli con l’Italia), in ingresso e uscita dal Paese, sono sospesi. La compagnia aerea ucraina ha annunciato la sospensione di tutti i collegamenti con l’Italia già a partire dal 15 marzo. Per i viaggi già programmati o pianificati si suggerisce di prendere contatto con la compagnia aerea di riferimento. Sono sospesi, fino al 3 aprile, i collegamenti internazionali via terra (autolinee, treni) mentre resta sempre possibile uscire dal Paese in auto. Sempre fino al 3 aprile, resteranno aperti solo 123 valichi di frontiera, attraversabili con auto private, dove saranno presenti strutture epidemiologiche e sanitarie per effettuare i controlli (elenco dei valichi aperti).
  • UNGHERIA: DIVIETO assoluto di entrare in Ungheria per chi viene dall’Italia. Confine Austria-Ungheria: aperto solo Hegyeshalom, gli altri valichi sono chiusi. Potrebbe essere preferibile optare per l’ingresso dal valico di Letenye (confine Croazia-Ungheria). Possono entrare tutti i veicoli a prescindere dal tonnellaggio. Le code sono lunghissime, circa 30 km, secondo le ultime info. Sono arrivate delle segnalazioni riguardo alla carenza di acqua e cibo. Non è garantito l’igiene personale per mancanza dei bagni chimici sul lato austriaco. Con riferimento al transito dei veicoli per il trasporto di merci in Ungheria: l’entrata nel paese dei veicoli che transitano è permessa solo dopo che il conducente sia stato sottoposto a controllo e valutazione medica e che la polizia abbia affisso sul veicolo uno speciale marchio. I camion che arrivano in Ungheria per solo scopo di transito e provenienti dall’Italia potranno continuare il loro viaggio attraverso il paese seguendo le rotte umanitarie designate in gruppi di 15 con partenza ogni 10 minuti. I veicoli dovranno seguire le rotte designate e potranno fermarsi soltanto alle previste soste di servizio mentre si trovano sul territorio ungherese. Soltanto il conducente può essere presente nell’abitacolo poiché il trasporto di persone non è concesso. I veicoli in transito devono lasciare il territorio ungherese il più presto possibile rispettando ovviamente le regole del traffico. La polizia seguirà una procedura veloce mentre si lascia il territorio. Le stesse regole si applicano per i veicoli che transitano dall’Ucraina e dalla Romania verso l’Italia. I veicoli che arrivano in Ungheria come destinazione finale potranno entrare nel paese dopo che il conducente sarà stato sottoposto a valutazione medica. I veicoli in arrivo dall’Italia, indipendentemente dalla nazionalità del conducente non saranno esclusi dai controlli sanitari. Il veicolo dovrà essere equipaggiato di attrezzatura protettiva (maschere e guanti) e disinfettante prima della partenza. Il carico e lo scarico del veicolo è permesso ma in ogni caso il contatto con l’autista munito di attrezzature protettiva, deve essere ridotto al minimo necessario. L’autista non dovrà partecipare allo scarico o al carico e dovrà rimanere nell’abitacolo. Si dovranno utilizzare guanti mono-uso ogni volta. Il contatto personale tra conducente e amministratore durante lo scambio dei documenti di trasporto dovrà essere evitato. Il guidatore dovrà sempre avere con sé il disinfettante nell’abitacolo e usarlo regolarmente su tutte le superfici operative e i congegni che dovesse toccare.Confine Italia-Slovenia: La Slovenia ha interdetto il transito per i veicoli che superano le 7,5 tonnellate e che arrivano dall’Italia. Al di sotto di 7,5 tonnellate il transito non è vietato. Una volta arrivati in Ungheria i veicoli proseguono sui percorsi destinati al transito. Sul sito della Polizia ungherese è pubblicata una mappa con i “corridoi umanitari” e le stazioni di frontiera aperte (dove si evince che a Nagylak si può uscire dall’Ungheria).
  • In allegato un avviso ai trasportatori predisposto dalla ns. Ambasciata a Budapest.

AMERICHE

  • ANGUILLA: controlli sanitari nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall’Italia. In presenza di sintomi compatibili con il COVID-19, i passeggeri saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg presso centri di isolamento identificati.
  • ANTIGUA E BARBUDA: sospensione i voli charter, operati dalla Compagnia Blue Panorama, che collegano settimanalmente Antigua e Barbuda con Milano Malpensa.
  • ARGENTINA: interruzione dei collegamenti aerei per 30 gg con l’Europa e divieto di ingresso e permanenza degli stranieri non residenti che non rispettino la normativa di autoisolamento obbligatorio e le misure sanitarie vigenti. Per quanto riguarda la normativa sull’autoisolamento, vige l’obbligo (con sanzioni penali in caso di violazione) di quarantena di 14 gg per tutti coloro che siano arrivati da o che abbiano transitato negli ultimi 14 gg nei paesi considerati a trasmissione sostenuta del virus. È disposto inoltre la obbligo di autoisolamento per 14 gg per tutte le persone che rappresentino casi sospetti o confermati, o persone che siano state in contatto con casi confermati o sospetti, nonché l’obbligo per chi dovesse arrivare nel paese dopo aver transitato per paesi a trasmissione sostenuta di fornire tutte le informazioni sull’itinerario seguito e sul domicilio nel territorio nazionale.
  • BAHAMAS (agg. 21/3): divieto di ingresso per tutti i passeggeri, sia di linee aeree che di crociera, non residenti, che abbiano visitato negli ultimi 20 gg. Paesi ad alto rischio, tra cui l’Italia. Quarantena per i cittadini e i residenti di ritorno.
  • BARBADOS: tutti i passeggeri provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg obbligatoria e monitorata. Saranno sottoposti a tale misura tutti i passeggeri, anche quelli che non presentano nessun sintomo (es. febbre), e qualsiasi decisione sarà rimessa alla discrezione del personale sanitario locale presente in aeroporto.
  • BELIZE: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • BOLIVIA: controlli sanitari negli aeroporti e temporanea sospensione dei collegamenti aerei con l’Europa.
  • BRASILE: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Europa.
  • CANADA: a partire da venerdì 20 marzo, divieto di ingressoai cittadini stranieri, con l’eccezione di residenti permanenti, equipaggi aerei, diplomatici, congiunti di cittadini canadesi e i cittadini statunitensi.
  • CILE (agg. 20/3): sono chiuse tutte le frontiere terrestri, marittime e aeree del Cile per il transito di stranieri.  Sarà consentito uscire dal Paese ma non rientrare, ad eccezione dei cileni e degli stranieri residenti che dovranno sottoporsi all’arrivo alla quarantena obbligatoria di 14 gg. La misura non si applica alle merci.
  • COLOMBIA: sono chiuse tutte le frontiere marittime, terrestri e fluviali fino al 30 maggio. E’ vietato l’ingresso a tutti i cittadini stranieri non residenti.
  • COSTA RICA: è stato dichiarato lo stato d’emergenza nazionale su tutto il territorio. Da mercoledì 18 marzo e fino al 12 aprile alle 23.59, ora locale, è garantito l’ingresso in Costa Rica ai soli cittadini e ai residenti che si trovino attualmente all’estero, ma è previsto per loro un periodo di quarantena precauzionale di 2 settimane. Potranno comunque partire, secondo quanto riferito dalle autorità locali, i turisti presenti nel Paese, non avendo il Governo sospeso alcun volo. Si possono tuttavia registrare difficoltà nel raggiungere l’Italia, a seguito della progressiva riduzione del traffico aereo da/per l’Europa.
  • ECUADOR: a tutti viaggiatori (inclusi quelli diretti alle isole Galapagos) provenienti dall’Italia sarà richiesta una quarantena obbligatoria domiciliare di 14 gg.
  • EL SALVADOR: vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dall’Italia.
  • GIAMAICA: tutti i viaggiatori provenienti da un paese dove si registra trasmissione locale Covid-19 dovranno porsi in auto quarantena per 14 gg
  • GRENADA: fino a nuova comunicazione, disposto il divieto di ingresso per chiunque provenga da o abbia transitato in Italia.
  • GUATEMALA: chiuse tutte le frontiere aeree, marittime e terrestri, dal 17 marzo e per i successivi 15 gg.
  • HAITI: divieto di ingresso a tutti i passeggeri che siano in Italia nei 14 gg precedenti all’arrivo ad Haiti.
  • HONDURAS: chiuse le frontiere aeree, terrestri e marittime per una settimana a partire dal 16 marzo.
  • ISOLE CAYMAN: divieto di ingresso nel Paese per 60 gg a partire dal 16 marzo 2020 per i viaggiatori provenienti dall’area Schengen
  • NICARAGUA: i viaggiatori provenienti dall’Italia che presentano sintomi compatibili con il Covid-19 verranno trattati e posti in isolamento in attesa dei risultati del test. Anche in assenza di sintomi i viaggiatori verranno indirizzati verso unità predisposte con la raccomandazione di indicare i loro spostamenti fino al completamento di 14 gg dalla data di uscita dall’Italia.
  • PANAMA: vigilanza a domicilio di 14 gg per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, durante il quale le autorità sanitarie effettueranno controlli di persona e/o telefonici finalizzati a monitorare le condizioni di salute.
  • REPUBBLICA DOMINICANA (agg. 21/3): sospesi i voli dall’Europa fino al 15 aprile. Sospesi i voli diretti da/per Milano per 30 gg.
  • SAINT LUCIA: tutti i viaggiatori che sono stati in Italia nei 14 gg precedenti all’arrivo saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 ggg.
  • SAINT VINCENT E GRANADINES: tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato o provengano dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg.
  • STATI UNITI (agg.19/03): il Presidente degli Stati Uniti ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e annunciato la sospensione temporanea, per un periodo iniziale di 30 gg, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 gg precedenti il tentativo di ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia, e in Cina e Iran. La disposizione è entrata in vigore dal 13 marzo 2020. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri) – maggiori informazioni .
  • TRINIDAD E TOBAGO: divieto di ingresso per chi abbia soggiornato in Italia nei 14 gg precedenti la data di ingresso nel Paese.
  • URUGUAY: quarantena obbligatoria di 14 gg per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • VENEZUELA: sospensione dei voli da e per il Venezuela provenienti dall’Europa.

MEDIO ORIENTE

  • AFGHANISTAN: rafforzati i controlli sanitari negli aeroporti per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. Qualora si ravvisino alcuni dei sintomi tipici dell’infezione da COVID-19, è prevista una quarantena precauzionale presso strutture sanitarie pubbliche.
  • ARABIA SAUDITA: in via precauzionale, sospesi tutti i voli internazionali da/per l’Arabia Saudita per un periodo di 2 settimane a partire dalle ore 11.00 del 15 marzo.
  • BAHAREIN: in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, i viaggiatori italiani dovranno: completare un formulario sullo stato di salute, effettuare un tampone, aspettare il risultato del test negli appositi spazi indicati dalle autorità aeroportuali e, in caso di negatività, sottoporsi ad un autoisolamento per 14 gg presso le loro abitazioni, con monitoraggio delle autorità sanitarie locali, a seguito di registrazione che può essere effettuata o on line o chiamando il numero 444. Se sintomatici, saranno immediatamente trasferiti nei centri preposti dalle autorità.
  • EMIRATI ARABI UNITI (agg.19/03): a partire dal 19 marzo 2020, è temporaneamente sospesa l’esenzione di visto per i cittadini italiani, insieme a tutti gli altri cittadini dei Paesi Schengen. Dal 17 marzo è inoltre sospeso il rilascio di tutte le altre tipologie di visto. Per quanto riguarda gli stranieri (e quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero, il loro reingresso negli EAU è sospeso dal 19 marzo per un periodo di 2 settimane, eventualmente prorogabile per ulteriori 2 settimane. Ai fini del reingresso, gli stessi dovranno contattare le Ambasciate degli EAU nei Paesi nei quali si trovano. Le compagnie aeree degli EAU (Etihad, Emirates e Fly Dubai) hanno inoltre temporaneamente sospeso i collegamenti diretti con l’Italia e stanno progressivamente riducendo le altre tratte internazionali (incluse quelle in Europa). Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore oltre che dei collegamenti aerei tra l’Italia e gli EAU, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea e, nel caso di voli indiretti dall’Italia per gli Emirati Arabi Uniti, di verificare anche le disposizioni in vigore nei Paesi di transito. I passeggeri in arrivo negli aeroporti degli EAU vengono sottoposti al rilevamento della temperatura corporea e, limitatamente ai passeggeri in arrivo da paesi in cui sono stati registrati numerosi casi di contagio da COVID-19, viene anche effettuato il test con tamponi. Tale ultimo provvedimento non si applica ai passeggeri in transito, ai quali viene misurata solo la temperatura corporea. A tutti i passeggeri in arrivo negli EAU le Autorità emiratine raccomandano comunque di sottoporsi alla misura della quarantena domiciliare (in hotel o a casa) per un periodo di 14 gg. Tale misura non si applica ai passeggeri in transito.
  • GIORDANIA: vietato l’ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, salvo i cittadini giordani e i cittadini italiani con residenza in Giordania. Questi ultimi saranno tuttavia al loro ritorno sottoposti ad un periodo di quarantena di 14 gg.
  • IRAN: tutti i passeggeri in arrivo e in partenza dall’Iran devono sottoporsi a controlli sanitari obbligatori alle frontiere. Recarsi in aeroporto almeno 5 h prima dell’orario di partenza per svolgere la procedura dei controlli sanitari.
  • IRAQ: chiuse le frontiere con l’Iran e vietato l’ingresso ai viaggiatori che siano stati o abbiano anche solo transitato, nei 14 gg precedenti il tentativo di ingresso in Iraq in Italia. Il Kurdistan iracheno ha stabilito che non potranno entrare in Kurdistan i viaggiatori che siano stati o abbiano transitato in tale Paese a partire dal 1 gennaio 2020.
  • ISRAELE: vietato l’ingresso in Israele a tutti coloro che provengono dall’Italia.
  • KUWAIT (agg.21/3): i Consolati del Kuwait in Italia a Roma e Milano hanno sospeso il rilascio visti per i cittadini italiani, ad eccezione di delegazioni o casi specifici autorizzati da parte kuwaitiana. Sospesi i voli passeggeri da/per il Kuwait. L’Ambasciata d’Italia in Kuwait, in raccordo con altre Ambasciate UE nel Paese e con il Ministero degli Affari Esteri kuwaitiano, sta lavorando per organizzare un volo straordinario. Per informazioni in proposito e per segnalare la propria presenza nel Paese e l’intenzione di rientrare in Italia, contattare consolare.alkuwait@esteri.it
  • LIBANO: chiusura dell’aeroporto internazionale di Beirut e di tutti i porti e valichi di frontiera terrestri dal 18 al 29 marzo 2020.
  • OMAN: a partire dal 17 marzo 2020 è sospeso l’ingresso in Oman di tutti gli stranieri, con la sola eccezione dei cittadini dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e dei possessori di un visto di residenza in Oman valido.
  • QATAR: i passeggeri provenienti dall’Italia con destinazione finale DOHA e privi di un permesso di residenza in Qatar non saranno temporaneamente ammessi in Qatar. Chi  è in possesso di regolare permesso di soggiorno in Qatar, sarà sottoposto ad un obbligo di quarantena di 14 gg presso strutture dedicate, anche se asintomatici. Si stanno registrando respingimenti alla frontiera e imposizioni di obbligo di quarantena a passeggeri, anche italiani, con destinazione finale Doha, seppur in possesso di permesso di residenza in Qatar e provenienti da paesi non a rischio o che non abbiano viaggiato in Italia nei 14 gg precedenti al loro arrivo. Si raccomanda pertanto di verificare con la propria compagnia aerea lo stato del volo e l’effettiva possibilità di imbarco.
  • TERRITORI PALESTINESI: i viaggiatori provenienti dall’Italia verranno sottoposti ad un periodo di quarantena di 14 gg presso centri specializzati.

ASIA E OCEANIA

  • AUSTRALIA: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato o transitato in Italia.
  • AZERBAIGIAN: sospensione, per 45 gg, del portale per il visto elettronico. I cittadini stranieri che intendano visitare l’Azerbaigian sono pertanto tenuti a richiedere un visto alle rappresentanze diplomatico-consolari dell’Azerbaigian. Inoltre, i viaggiatori provenienti dai Paesi con un’elevata presenza di contagio da COVID-19, inclusa l’Italia, dovranno presentare un certificato medico che attesti la negatività al virus per poter ottenere il visto. Tale requisito è richiesto anche per coloro che abbiano visitato i Paesi a rischio nei 14 gg precedenti il viaggio in Azerbaigian. Per i viaggiatori che giungono in Azerbaigian, le autorità locali potranno disporre la quarantena obbligatoria o l’isolamento domiciliare per 14 gg, in base alle valutazioni condotte caso per caso. I viaggiatori potranno inoltre essere sottoposti ad accertamenti sanitari, incluso il test per COVID-19.
  • BANGLADESH: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia dal 16 al 31 marzo 2020.
  • BHUTAN: divieto di ingresso, per 2 settimane, nel Paese a tutti i turisti stranieri.
  • BRUNEI: misure restrittive sia per l’ingresso che per l’uscita dal Paese. E’ negato l’accesso ai viaggiatori che negli ultimi 14 gg abbiano soggiornato in Italia
  • CAMBOGIA: a partire dal 17 marzo e per i successivi 30 gg, non sarà più consentito l’ingresso nel Paese a tutti gli stranieri provenienti da Italia.
  • CINA: in molte città, a partire da Pechino, le autorità stanno introducendo misure limitative dei movimenti, tra cui l’obbligo di osservare 14 gg di autoquarantena presso la propria dimora per cittadini e viaggiatori in arrivo dall’estero.
  • FIGI: divieto di accesso per tutti i cittadini stranieri che siano stati in Italia nei 14 gg precedenti l’arrivo.
  • FILIPPINE: è autorizzato l’ingresso solo ed esclusivamente alle seguenti categorie di viaggiatori provenienti dall’Italia: cittadini italiani o di qualunque nazionalità solo se muniti di un certificato medico rilasciato nelle ultime 48 h che attesti che è stato fatto il test per il Covid-19 e che sia risultato negativo; cittadini filippini e loro familiari che rientrano in patria; cittadini italiani e stranieri solo se residenti permanentemente nelle Filippine e muniti di un valido permesso di soggiorno emesso dalle autorità filippine. Ai passeggeri che non rientrano in tali categorie verrà negato l’ingresso.
  • GEORGIA (agg. 20/3): a partire dal 21 marzo, verranno sospesi tutti i collegamenti aerei, con l’eccezione di quelli concordati con il Governo stesso dalla compagnia Georgian Airways.
  • GIAPPONE: a tutti i cittadini non giapponesi che provengano o siano transitati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche nei 14 gg precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera.
  • HONG KONG: quarantena obbligatoria di 14 gg per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • INDIA (agg. 20/3): a partire dalle 05.30 del mattino, ora locale, del 22 marzo – per un periodo di una settimana – vige il divieto di atterraggio in India per tutti i voli commerciali internazionali. I voli commerciali dall’India per l’Italia e l’Europa non potranno essere operati dopo le 05.30 del 22 marzo. E’ sospesa la validità dei visti e“e-Visa” emessi in data 3 marzo 2020 o antecedente per tutti i cittadini italiani. I cittadini in arrivo dall’Italia che intendono entrare in territorio indiano devono produrre una certificazione medica costante attestante la negatività al COVID -19. La certificazione medica deve essere rilasciata dalle strutture ospedaliere autorizzate del rispettivo Stato di nazionalità. I passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l’Italia a partire dal 10 febbraio potrebbero essere sottoposti a quarantena di 14 gg al loro arrivo in India, a seguito dei controlli condotti dalle autorità locali. I controlli effettuati negli aeroporti indiani nei confronti dei cittadini italiani e dei viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 gg precedenti l’arrivo in India, consistono in screening della temperatura corporea tramite termo-scanner e nella compilazione di un formulario di auto-certificazione medica. In caso di rilevazione di sintomi compatibili con il COVID-19, i passeggeri così individuati vengono condotti presso strutture ospedaliere pubbliche preposte ad ospitare pazienti in quarantena.
  • INDONESIA: al fine di evitare la diffusione del nuovo coronavirus (Covid-19) in Indonesia, le Autorità locali hanno disposto misure preventive e restrittive attuate in modo stringente. Tra queste la sospensione, per la durata di un mese, dell’esenzione dal visto e la sospensione del rilascio di visti all’arrivo per tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità. È inoltre in vigore il divieto di ingresso e transito nel Paese per tutti coloro che, nei 14 giorni precedenti il viaggio, abbiano viaggiato/soggiornato in Italia, Città del Vaticano, Iran, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito.
  • KAZAKISTAN: vietato l’ingresso e sospeso il rilascio dei visti per tutti i cittadini provenienti dall’Italia.
  • KIRGHIZISTAN (agg. 20/3): chiuse tutte le frontiere terrestri ed aeree in entrata ed uscita.
  • MALAYSIA: divieto d’ingresso e transito nel Paese nei confronti dei viaggiatori italiani.
  • MONGOLIA: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • MYANMAR: previste misure di quarantena presso struttura sanitarie birmane per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • NEPAL (agg. 21/3): blocco totale dei collegamenti aerei internazionali dal 23 al 31 marzo. Fino al 30 aprile 2020 è sospesa l’emissione di ‘visa-on-arrival’ (visti all’arrivo alla frontiera) a tutti i cittadini stranieri.
  • NUOVA CALEDONIA: tutti i passeggeri che arrivano all’aeroporto di Tontouta saranno messi in isolamento domiciliare per 14 gg, se non sintomatici. I trasgressori saranno soggetti a una multa di 90.000 franchi.
  • NUOVA ZELANDA: per i viaggiatori in arrivo dall’Italia non sono previste restrizioni all’ingresso ma è richiesto di porsi in auto-isolamento, riducendo al minimo le occasioni di contatto con altri, dopo il loro arrivo in Nuova Zelanda, per un periodo di 14 gg. I viaggiatori provenienti dall’Italia devono inoltre registrarsi obbligatoriamente presso la linea telefonica verde (healthline) del Ministero della Salute (0800 358 5453 oppure +64 9 358 5453 per SIM straniere).
  • POLINESIA FRANCESE: sospesi gli scali di navi da crociera fino all’11 aprile 2020, con possibilità di estensione.
  • SAMOA: i viaggiatori provenienti (o in transito) dall’Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 gg di quarantena in un Paese in cui non siano occorsi casi di coronavirus e posseggano certificazione medica che escluda il contagio.
  • SINGAPORE: vietato l’ingresso a Singapore e il transito dall’aeroporto di Changi a tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato o siano transitati in Italia.
  • SRI LANKA: respingimento alla frontiera per i passeggeri provenienti dall’Italia.
  • TAGIKISTAN: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • TAIWAN: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’italia.
  • THAILANDIA (agg. 20/3): le persone provenienti da Italia, Cina e Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao, Iran, Corea del Sud – anche in assenza di sintomi – devono porsi in autoquarantena presso il proprio domicilio (o albergo), per un periodo di 14 gg. La violazione dell’auto-quarantena viene sanzionata con una multa di 20mila Thai Baht, pari a circa € 620. Dalle ore 23:59 del 22 marzo sarà richiesto a tutti i passeggeri di qualsiasi nazionalità, anche solo in transito aeroportuale dalla Tailandia e per i voli interni al Paese, un certificato medico con allegato il risultato del test per il COVID-19 (o di assenza di rischio da contagio da COVID-19 nel passeggero), rilasciato da meno di 72 h, e un’assicurazione medica con massimale di almeno $ 100.000. Massima discrezionalità è lasciata alle compagnie aeree al momento dell’imbarco. Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok (voli TG944 e TG945) a partire dal 15 marzo e fino al 29 marzo compreso.
  • TURKMENISTAN: sospeso il rilascio del visto di ingresso ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione, inclusa l’Italia.
  • UZBEKISTAN: sospensione temporanea del traffico aereo tra Uzbekistan e Italia. Tutti i passeggeri provenienti dall’Italia che giungono comunque in Uzbekistan saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 gg in una struttura dedicata.
  • VIETNAM: temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti coloro che provengono dall’Italia.

AFRICA

  • ALGERIA: a partire da giovedì 19 marzo, saranno sospesi tutti i collegamenti aerei e marittimi con l’Europa.
  • ANGOLA: divieto di ingresso per tutti i cittadini non angolani provenienti dall’Italia. In caso di arrivo presso l’aeroporto di Luanda è previsto il rimpatrio forzato.
  • BENIN: obbligo di quarantena di 14 gg al momento dell’ingresso nel territorio del Benin per tutti i cittadini stranieri e beninesi provenienti da Paesi ad elevata diffusione di COVID-19, inclusa l’Italia (intero territorio nazionale). All’arrivo all’aeroporto internazionale di Cotonou, gli ufficiali sanitari locali accompagneranno i viaggatori in provenienza dalle aree a rischio fino al luogo individuato per lo svolgimento della quarantena: è consentito svolgerla presso la propria abitazione o un hotel di propria scelta, se questi verranno valutati adeguati dalle competenti dalle Autorità. In alternativa il governo beninese ha individuato 10 strutture alberghiere che accettano persone in quarantena. Per isolare invece ed eventualmente curare le persone che presentano sintomi è stata approntata una struttura sanitaria a Cotonou mentre sono in corso di realizzazione ulteriori strutture a Calavi e Natitingou.
  • BURUNDI: i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg, presso una struttura appositamente indicata dalle Autorità locali e a carico di queste ultime.
  • CAPO VERDE: sospensione dei voli charter diretti da/per l’Italia.
  • CIAD: chiusura delle frontiere aeree a partire da giovedì 19 marzo, per un periodo di 2 settimane.
  • CONGO-BRAZZAVILLE: tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia devono essere sottoposti a quarantena in una struttura indicata dalle autorità locali.
  • COSTA D’AVORIO: controlli termici per i passeggeri in arrivo. In caso di sintomi compatibili con il Covid-19, le autorità potranno disporre l’isolamento a scopo precauzionale.
  • EGITTO: sospeso il traffico aereo a partire da mezzogiorno (ora locale) di giovedì 19 marzo fino al 31 marzo, con possibilità di estensione. Fino a tale data è in vigore una serie di misure che si applicano a tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti egiziani (controlli medici – come rilevazione della temperatura corporea – e possibili ulteriori accertamenti in presenza di sintomi quali febbre o tosse). Le autorità egiziane possono imporre la quarantena obbligatoria per i viaggiatori risultati positivi al Covid-19 in strutture ospedaliere governative, situate potenzialmente in località decentrate del Paese, dove l’accesso per familiari può essere soggetto a restrizioni o impossibile. Si registrano progressive riduzioni nel traffico aereo da/per altre destinazioni, inclusa l’Italia, che potrebbero creare disagi anche notevoli. Alcuni Paesi hanno imposto restrizioni all’entrata ai viaggiatori provenienti dall’Egitto, si raccomanda a tutti coloro che transitano dall’Egitto di verificare la situazione nel Paese di destinazione.
  • ERITREA: i cittadini italiani che si recheranno in Eritrea saranno posti in stato di quarantena per una durata di 14 gg presso un’apposita struttura ospedaliera.
  • ETIOPIA: ai viaggiatori in arrivo dall’Italia è richiesto l’isolamento domiciliare e di evitare contatti sociali per un periodo di 14 gg. Durante il periodo di isolamento, le autorità sanitarie effettueranno un monitoraggio attivo con chiamate giornaliere per verificare le condizioni di salute del viaggiatore. L’unità di emergenza sul COVID-19 presso l’Istituto Etiopico di Salute Pubblica è contattabile h24, dall’Etiopia, al numero telefonico 8335. In caso di sospetto contagio, i cittadini stranieri potrebbero essere collocati in quarantena (la cui durata è stabilita caso per caso in base alla diagnosi) presso appositi centri di isolamento.
  • GABON: le autorità potrebbero adottare senza preavviso misure restrittive (dalla quarantena obbligatoria al respingimento in frontiera) per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • GHANA: divieto temporaneo ai viaggiatori che negli ultimi 14 gg hanno viaggiato in paesi che hanno registrato 200 o più casi di coronavirus (inclusa l’Italia). Tale divieto non si applica ai cittadini del Ghana o agli stranieri con permessi di residenza del Ghana in corso di validità.
  • GIBUTI: chiuso l’aeroporto internazionale di Gibuti e tutto il traffico passeggeri interrotto fino a nuovo ordine, mentre resta attivo il traffico merci.
  • GUINEA EQUATORIALE: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • GUINEA: imposto un periodo di quarantena obbligatoria a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • KENYA: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia,
  • LESOTHO: per i viaggiatori provenienti dall’Italia è previsto un periodo di autoisolamento di 14 gg.
  • LIBERIA: tutti i visitatori provenienti dall’Italia di osservare un periodo di isolamento obbligatorio di 14 gg.
  • MADAGASCAR: a partire da giovedì 19 marzo alle ore 23.59, sospesi tutti i voli da/per l’Europa per i prossimi 30 gg. Verranno inoltre interrotti i collegamenti con le isole di Reunion e Mayotte. Tutti i passeggeri in provenienza dall’Europa prima di giovedì 19 marzo saranno posti sistematicamente in quarantena.
  • MAROCCO: sospeso il traffico aereo e marittimo da/per l’Italia. Tutti i porti marocchini sono stati chiusi alle navi passeggeri. Tutti passeggeri in arrivo in Marocco con voli indiretti dovranno comunque compilare la “fiche sanitaire du passager”, un modulo in cui riportare le proprie generalità ed alcune informazioni utili al fine del monitoraggio sanitario. Inoltre, negli aeroporti di Casablanca, Marrakech, Agadir, Fes, Rabat e Tangeri e nei porti di Casablanca e Tangeri sono stati introdotti controlli termici sistematici per i passeggeri provenienti a qualunque titolo dall’Italia. Per i casi sospetti è previsto l’isolamento ed il trasferimento in strutture ospedaliere dotate di reparto idoneo.
  • MAURITANIA: i viaggiatori provenienti dall’Italia, anche con voli indiretti, saranno sottoposti a una quarantena obbligatoria di 14 gg. In alternativa, potranno fare rientro immediato nel Paese di provenienza.
  • MAURITIUS: vietato l’accesso ai viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • MOZAMBICO: quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle Autorità sanitarie), per un periodo di 14 gg, per tutti i passeggeri in arrivo da Paesi di trasmissione attiva del Coronavirus.
  • NAMIBIA: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’area Schengen.
  • NIGER: tutti coloro che provengono da Paesi dove è presente un focolaio attivo di COVID-19 (inclusa l’Italia) saranno sistematicamente messi in quarantena presso il loro domicilio, con due visite di controllo giornaliere da parte di medici locali.
  • NIGERIA: il governo nigeriano ha disposto controlli su tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti internazionali e nei porti. L’Italia è inserita in una lista di osservazione e potrebbero essere definite ulteriori misure restrittive nei confronti dei passeggeri italiani anche con scarso preavviso.
  • REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: tutti i passeggeri in arrivo, non importa la provenienza, verranno sottoposti a controlli preventivi. Chiunque presenti segni febbrili verrà posto in quarantena presso ospedali pubblici locali.
  • RUANDA: i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno registrati e sottoposti ad un monitoraggio giornaliero per 14 gg, con spese a carico del viaggiatore.
  • SAO TOME’ E PRINCIPE: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • SENEGAL: sospensione dei collegamenti aerei con l’Italia.
  • SEYCHELLES: ad eccezione dei cittadini e residenti, è vietato alle compagnie aeree di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia negli ultimi 14 gg. Misura analoga per gli sbarchi via mare.
  • SIERRA LEONE: i viaggiatori stranieri che abbiano soggiornato in Italia nei 14 gg precedenti l’arrivo nel Paese saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 gg.
  • SOMALIA: vietato l’ingresso sul territorio somalo a tutti i passeggeri provenienti dall’Italia o che vi abbiano transitato negli ultimi 14 gg.
  • SUDAFRICA: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
  • SUDAN: vietato, fino al 30 luglio prossimo, l’ingresso in Sudan ai cittadini dei Paesi in cui maggiore è l’incidenza accertata del virus, tra cui l’Italia, anche se già in possesso di visto o permesso di soggiorno e indipendentemente dalla loro provenienza.
  • TANZANIA: il governo della Tanzania e quello semiautonomo di Zanzibar hanno disposto controlli su tutti i passeggeri in arrivo. Tutte le persone che risultano positive al coronavirus possono essere messe in quarantena.
  • TUNISIA: tutti i passeggeri provenienti da Cina, Corea del Sud, Iran e Italia, o che hanno viaggiato nei suddetti Paesi nel corso degli ultimi 14 gg, non sono autorizzati a entrare o a transitare negli aeroporti tunisini. A partire dal 18 marzo 2020 è disposta la chiusura delle frontiere aeree e terrestri, ad eccezione dei voli di rimpatrio e di trasporto merci. Le autorità tunisine hanno disposto inoltre la chiusura delle frontiere marittime (passeggeri), la sospensione dei collegamenti aerei con l’Italia, e adottato misure restrittive all’interno del Paese (annullamento eventi pubblici, eventi sportivi a porte chiuse, chiusura scuole, bar, ristoranti, divieto di assembramenti come mercati, bagni pubblici e feste).
  • UGANDA: i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg, a spese del viaggiatore, presso una struttura sanitaria definita dalle autorità locali.
  • ZAMBIA: per i viaggiatori provenienti da regioni interessate dal contagio, sono previste due casistiche: ai passeggeri che non dimostrano sintomi viene imposta una quarantena di 14 gg presso il proprio domicilio; i passeggeri che invece dimostrano sintomi verranno trasportati a un centro di isolamento fino ad accertamento di avvenuta guarigione.