Smart working: cosa cambia dal 1° aprile 2024

Apr 5, 2024

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Premessa

Terminata anche l’ultima proroga (fino al 31 marzo 2024) dello smart working “agevolato” per i lavoratori “fragili” e genitori con almeno un figlio under 14, ricordiamo che dal 1° aprile 2024 non esistono più categorie di lavoratori che possono esigere di svolgere la prestazione in modalità lavoro agile senza un accordo individuale scritto. Tale data segna dunque il ritorno al regime ordinario.

 

Necessità dell’accordo individuale

In assenza di un obbligo di legge di concedere lo smart working a specifiche categorie di lavoratori, l’accesso al lavoro agile torna quindi subordinato all’incontro delle volontà del datore di lavoro e del lavoratore tramite un accordo individuale scritto

Dal 1° aprile 2024 il lavoro agile sarà dunque possibile solo previa sottoscrizione dell’accordo individuale tra datore di lavoro e dipendente.
Nella stesura dell’accordo individuale, le parti dovranno tenere conto:

In particolare, tra le altre cose, si ricorda che il datore di lavoro, in sede di stipula dell’accordo di lavoro agile, dovrà consegnare al lavoratore un ‘informativa scritta relativa ai rischi specifici connessi alla prestazione in smart working.

 

Priorità a determinate categorie di lavoratori

Restano, comunque, in vigore quelle disposizioni che prevedono determinate priorità nell’accoglimento delle richieste di smart working provenienti da alcune categorie di lavoratori e, precisamente, da:

  1. lavoratori che assistono parenti con disabilità grave e che fruiscono dei relativi permessi; 
  2. lavoratori con grave disabilità accertata;
  3. lavoratori caregiver ex art. 1, comma 255, L. 27 dicembre 2017, n. 205;
  4. lavoratori con figli fino a 12 anni di età.   

Occorre chiarire che la priorità nell’accesso allo smart working non significa diritto al lavoro agile ma soltanto che – se l’azienda decide di concedere lo smart working ad alcuni dipendenti – dovrà dare priorità a quelli che hanno le predette caratteristiche.

 

Adempimenti amministrativi

Si ricorda, infine, che il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di smart working entro 5 giorni successivi all’inizio della prestazione di lavoro in modalità agile ovvero dall’ultimo giorno comunicato prima della proroga di tale periodo, pena l’applicazione di sanzioni pecuniarie da € 100,00 a € 500,00 per ogni lavoratore.
La comunicazione obbligatoria può essere trasmessa telematicamente attraverso l’apposito applicativo sul portale Servizi Lavoro accessibile tramite autenticazione SPID e CIE.

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