02 Lug 2021

E’ in vigore da ieri, 30 giugno 2021, il nuovo DL “Lavoro e impresa” che contiene novità in tema di licenziamenti e di sostegno all’occupazione.

 

In evidenza

In particolare, le disposizioni introdotte riguardano:

  • 17 settimane di CIG COVID-19 gratuita e proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre ESCLUSIVAMENTE per i settori più in crisi, ovvero tessile-abbigliamento e pelletteria-calzature (aziende individuate dai codici ATECO che iniziano per 13, 14 e 15) – art. 4 comma 2.

Questi datori di lavoro qualora, a decorrere dalla data del 1° luglio 2021, sospendano o riducano l’attività lavorativa, possono presentare, per i lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del decreto approvato, domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale con causale Covid-19 per una durata massima di 17 settimane nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2021, senza che sia dovuto alcun contributo addizionale.

 

  • 13 settimane di CIG “in deroga” per le aziende che hanno esaurito gli ammortizzatori – art. 4 comma 8.

Relativamente ai settori produttivi nei quali è superato, a partire dal 1° luglio 2021, il divieto di licenziamento, il decreto stabilisce che le imprese, che non possono più fruire della CIG, possano farlo in deroga per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021. 

Permane in questo caso il divieto di licenziare.

Si evidenzia al proposito che, diversamente da quanto riportato nel comunicato stampa di fine seduta del Consiglio dei Ministri, il dettato normativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale non fa riferimento ad alcuna esenzione dal contributo addizionale per le imprese che non licenziano. Siamo in attesa di eventuali chiarimenti nel merito.