22 Mar 2020

Confindustria ha chiesto all’Inps un chiarimento in merito ai contributi previdenziali a carico del dipendente, oggetto di sospensione per Covid 19, già trattenuti in busta paga.

Confindustria ha chiesto che tali contribuiti potessero essere versati al momento della ripresa dei versamenti, unitamente alla quota a carico dell’azienda.

L’Inps con comunicato stampa del 21 marzo ha riportato il parere espresso al riguardo dal Ministero del Lavoro che visto l’aggravamento della situazione epidemiologica, ha stabilito che il datore di lavoro può rinviare al momento della ripresa, previsto dal Dl 18/2020, anche il versamento della quota trattenuta al dipendente.

La necessità di un chiarimento era necessario poiché l’Inps, nella circolare che aveva interessato i Comuni della ex zona rossa, aveva  precisato l’obbligo dell’azienda di versare alle scadenze ordinarie la quota contributiva eventualmente trattenuta.

Vista la situazione straordinaria contingente e la necessità  aiutare le imprese, il Ministero ha riconsiderato tale posizione ed ha ammesso una deroga alle regole ordinarie.

Scadenza versamento contributi a carico dipendenti già trattenuti

La scadenza dei contributi a carico dipendente già trattenuti è quindi fissata al 31 maggio. Il versamento può essere fatto in un’unica soluzione o ripartito in un massimo di cinque rate, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Evidenziamo che per la disciplina degli eventuali risvolti penali sarà necessaria l’ emanazione di una norma “ad hoc”, derivanti dall’aver trattenuto nella busta paga di febbraio 2020 i contributi sospesi che non sono stati versati entro lo scorso 20 marzo.

La normativa vigente infatti prevede, per gli importi trattenuti oltre 10000 euro, la reclusione fino a 3 anni e una multa fino a 1032 euro.