06 Ago 2021

La legge di conversione del decreto Sostegni-bis (Legge n. 106 del 23 luglio 2021) introduce importanti novità alla disciplina del contratto a tempo determinato in ordine alla possibilità di effettuare proroghe e rinnovi, anche a scopo di somministrazione. Il provvedimento è entrato in vigore il 25 luglio 2021.

Indice dei contenuti

Le novità

La prima novità è contenuta nella lettera a) dell’art. 41-bis – che modifica l’art. 19 del D. Lgs n.81 del 15 giugno 2015 in materia di lavoro a tempo determinato – aggiungendo la lettera b-bis) al comma 1, che, ad integrazione delle causali legali del decreto Dignità, introduce le “specifiche esigenze previste dai contratti collettivi di cui all’art. 51quale ulteriore condizione per poter stipulare un contratto a tempo determinato, della durata superiore a dodici mesi e sempre nel limite massimo dei ventiquattro mesi.

Con tale disposizione – attraverso accordi di livello nazionale o di secondo livello – sarà possibile contrattare e concordare con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, ovvero con le rappresentanze aziendali, specifiche esigenze di settore o aziendali che giustificano il ricorso ai contratti a termine o alla somministrazione.

La seconda novità si sostanzia nell’introduzione del comma 1.1 all’art. 19 del D. Lgs n.81 del 15 giugno 2015 con il quale, nel rispetto dei ventiquattro mesi complessivi, è possibile stipulare un contratto a termine di durata superiore a dodici mesi, con causali dettate dalla contrattazione collettiva, fino al 30 settembre 2022.

La disposizione, pertanto, non ha carattere strutturale, ma è limitata nel tempo.

 

In evidenza

Il termine del 30 settembre 2022 rappresenta la data ultima per la stipula del contratto a tempo determinato con una causale individuata dalla contrattazione collettiva, mentre il rapporto può protrarsi oltre tale data.

In attesa di eventuali circolari da parte del Ministero del Lavoro, è comunque possibile dare avvio alla contrattazione per individuare quelle specifiche esigenze che agevoleranno il ricorso alle proroghe o ai rinnovi dei contratti a termine anche a scopo di somministrazione.