Il Ministero dello Sviluppo Economico rende operativa la misura dei nuovi Contratti di sviluppo, prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per incentivare investimenti produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni, anche nel settore delle fonti energetiche rinnovabili e delle batterie.

La misura in breve

I decreti ministeriali (in allegato) che disciplinano lo strumento prevedono il finanziamento di due sottomisure, una per il sostegno delle filiere produttive strategiche e l’altra dedicata a fonti rinnovabili e batterie.

Filiere produttive: questa linea prevede il sostegno a programmi di sviluppo che abbiano ad oggetto la realizzazione di investimenti concernenti filiere produttive, anche emergenti, strategiche per lo sviluppo del sistema Paese. Sono ritenute strategiche le seguenti filiere:

  1. agroindustria;
  2. design, moda e arredo;
  3. automotive;
  4. microelettronica e semiconduttori;
  5. metallo ed elettromeccanica;
  6. chimico/farmaceutico.

Fonti rinnovabili e batterie: le domande di agevolazioni dovranno avere ad oggetto la realizzazione di programmi di sviluppo concernenti settori produttivi connessi alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili. Le imprese potranno farlo con interventi che prevedono l’investimento in moduli fotovoltaici (PV – PhotoVoltaics) innovativi, aerogeneratori di nuova generazione e taglia medio-grande, e per l’accumulo elettrochimico.

I programmi dovranno prevedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  1. collocazione prevalente nel settore upstream delle filiere;
  2. contributo fornito all’aumento della capacità di generazione prodotta per le filiere dell’eolico e del fotovoltaico (W/anno) o alla capacità di accumulo per quella delle batterie (Wh/anno);
  3. presentazione da parte di una pluralità di imprese, rappresentative di diversi settori della filiera;
  4. presenza di un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito del programma presentato.

Come ricordato nella nostra precedente news sul tema, l’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non dovrà essere inferiore a 20 milioni di euro, oppure a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

I progetti devono riguardare la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di un programma di sviluppo industriale che preveda uno o più progetti di investimento, eventualmente collegabili a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro.

Presentazione delle domande

A partire dalle ore 12 di lunedì 11 aprile le imprese potranno presentare domanda di agevolazione sia per gli investimenti nelle filiere industriali strategiche e innovative, sia nei settori delle rinnovabili e delle batterie. Le domande dovranno essere presentate a Invitalia secondo le modalità ed i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito internet dell’Agenzia.

L’esame delle domande è effettuato in ordine cronologico di presentazione, dando priorità ai programmi industriali idonei a sviluppare, consolidare e rafforzare le catene del valore nazionali nel settore delle rinnovabili e delle batterie, anche al fine di preservare la sicurezza e la continuità delle forniture e degli approvvigionamenti.

In allegato i provvedimenti ministeriali.