Investimenti 4.0 e sostenibili: incentivi per le PMI.

Lug 13, 2022

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AGGIORNAMENTO AL 13 LUGLIO 2022

Segnaliamo che il bando è ancora aperto per le Regioni del Centro-Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento).

La misura è attiva da maggio e, mentre le risorse per il Mezzogiorno sono state esaurite nell’arco di una giornata, c’è ancora una rilevante disponibilità per le Regioni del Centro-Nord e lo sportello resterà quindi aperto fino a fine luglio.

Di seguito la news pubblicata a maggio con tutti i dettagli del bando.

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Aprirà dal 18 maggio una misura dedicata a sostenere l’ammodernamento tecnologico delle imprese italiane attraverso investimenti in progetti innovativi che siano anche in grado di aumentare il livello di efficientamento e risparmio energetico dei processi produttivi.

La misura dispone di circa 678 milioni di euro di finanziamenti garantiti dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai Fondi di coesione, di cui circa 250 milioni di euro destinati a investimenti da realizzare nelle regioni del Centro – Nord (tra cui la Toscana). Di queste risorse, una quota pari al 25% è riservata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.

Destinatari

Micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero (Codice Ateco C) e dei servizi (Codici Ateco specificati a pagina 26 del decreto).

Le imprese non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e dovranno impegnarsi a non farlo fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento.

Progetti ammissibili

I programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma;
  • essere diretti all’ampliamento della capacità produttiva oppure alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza oppure al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente oppure alla realizzazione di una nuova unità produttiva;
  • essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nel territorio nazionale.

Sarà data priorità ai progetti in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli volti, in particolare, a:

  • favorire la transizione dell’impresa verso l’economia circolare, attraverso applicazione di cui a pagina 24 del decreto
  • migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa attraverso le misure di cui a pagina 25 del decreto.

Dimensione dei progetti

Nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle Regioni del Centro Nord (tra cui la Toscana) le spese ammissibili non dovranno essere inferiori a un milione di euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato.

I progetti dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e concludersi entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento e che riguardino:

  • macchinari, impianti e attrezzature
  • opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a)
  • acquisizione di certificazioni ambientali

Per i progetti di investimento volti al miglioramento della sostenibilità energetica sono ammissibili anche le spese aventi ad oggetto servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e a condizione che l’effettuazione della diagnosi non costituisca un adempimento obbligatorio per l’impresa ai sensi della normativa di riferimento.

Contributi

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributi in conto impianti.

Per i programmi di investimento da realizzare nelle Regioni del Centro Nord (tra cui la Toscana), il contributo massimo è pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e al 25% per le imprese di media dimensione.

Presentazione delle domande

La procedura per la presentazione delle domande prevede due fasi:

  • a partire dalle ore 10.00 del 4 maggio 2022 è possibile, attraverso la procedura informatica che sarà resa disponibile sul sito di Invitalia, procedere alla compilazione della domanda;
  • dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

Le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di presentazione.

In allegato i decreti ministeriali.

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