La Legge di Bilancio 2021, pubblicata lo scorso 30 dicembre in Gazzetta Ufficiale, prevede una serie di novità in tema di sostegno al credito, in particolare introduce alcune modifiche al funzionamento delle misure per la liquidità delle imprese già varate con il DL Liquidità nel mese di aprile 2020 (si veda la nostra precedente news sul tema). Di seguito riportiamo una sintesi dei principali interventi.

“GARANZIA ITALIA” di SACE

La Legge proroga al 30 giugno 2021 – in coerenza con la proroga del Temporary Framework sugli aiuti di stato – le misure straordinarie di “Garanzia Italia” di SACE, prevista dall’articolo 1 del DL Liquidità.

La misura viene inoltre rafforzata e si prevede la copertura di operazioni di rinegoziazione del debito accordato in essere dell’impresa beneficiaria (condizionata all’erogazione di credito aggiuntivo e al fatto che il rilascio della garanzia sia idoneo a determinare un minor costo o una maggior durata del finanziamento) e l’estensione della garanzia alle operazioni di cessione di crediti pro-soluto.

In tema di garanzie, con una modifica approvata in sede parlamentare, si prevede inoltre che le imprese con numero di dipendenti compreso tra 250 e 499 a partire dal 1° marzo 2021 possano accedere solo a Garanzia Italia di SACE; il loro accesso alla garanzia del Fondo Centrale sarà infatti possibile solo fino al 28 febbraio 2021.

Si dispone poi che, dal 1° marzo, le garanzie di SACE a tutte le grandi imprese con dipendenti fino a 499 (dunque non solo quelle con dipendenti compresi tra 250 e 499) saranno gratuite e non comporteranno l’obbligo per l’impresa beneficiaria di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali. Resta tuttavia il divieto per l’impresa beneficiaria di distribuire dividendi o riacquistare azioni.

Sempre con riferimento all’operatività a mercato di SACE, viene inoltre specificato che la stessa potrà comprendere anche la concessione di garanzie su prestiti obbligazionari o altri titoli di debito emessi dalle imprese.

FONDO DI GARANZIA PMI

Le misure straordinarie del Fondo di Garanzia per le PMI vengono prorogate al 30 giugno 2021. In sede parlamentare è stato previsto che, ai fini della copertura degli oneri derivanti dalla proroga, si utilizzino le risorse del Programma Next Generation EU per un importo pari a 500 milioni di euro per l’anno 2022. Da tale proroga sono però in parte escluse, come visto sopra, le imprese con numero di dipendenti compreso tra 250 e 499, che potranno beneficiare della garanzia del Fondo solo fino al 28 febbraio 2021.

Con un correttivo approvato in sede parlamentare, la cui efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea, viene poi allungata a 15 anni la durata dei finanziamenti fino a 30.000 euro garantiti al 100% dal Fondo di Garanzia, secondo la disciplina prevista dal Decreto Liquidità. Il beneficiario dei finanziamenti – già concessi alla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio – può chiedere il prolungamento della durata fino a 15 anni, con l’adeguamento della componente Rendistato del tasso d’interesse applicato, in relazione alla maggiore durata del finanziamento.

MORATORIA DEI FINANZIAMENTI

La Manovra prevede poi la proroga della moratoria di legge dei finanziamenti alle PMI dal 31 gennaio al 30 giugno 2021. La proroga è automaticamente concessa, salvo espressa rinuncia da parte dell’impresa, a tutte le PMI che alla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio hanno già richiesto la sospensione. Le PMI che non abbiano ancora richiesto la sospensione dei finanziamenti possono farlo entro il 31 gennaio 2021.

Inoltre, con un correttivo parlamentare si è previsto che le società di agenti in attività finanziaria, le società di mediazione creditizia e le società dei periti e liquidatori indipendenti delle assicurazioni, possono avvalersi della moratoria di legge prevista dal DL Cura Italia e che banche, intermediari finanziari e gli altri soggetti abilitati alla concessione di credito possono accedere al Fondo di Garanzia per le PMI senza limitazioni (in precedenza solo per finanziamenti fino a 30 mila euro).