21 Lug 2021

Con lo scopo di fornire un aiuto alle imprese, sono state aggiornate le Linee Guida di Confindustria per la costruzione dei modelli organizzativi.

Le linee guida proposte fanno riferimento al Decreto Legislativo 231 del 2001 che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa a carico delle persone giuridiche, delle società e delle per taluni reati commessi da persone fisiche operanti al loro interno.

Tale responsabilità si applica ad un numero sempre più ampio di reati, tra cui ad esempio i reati sulla sicurezza sul lavoro ed i reati ambientali.

La prima versione delle Linee Guida, elaborata nel 2002, è stata approvata dal Ministero di Giustizia nel giugno 2004 e successivamente, nel 2008, era stato fornito un ulteriore aggiornamento in considerazione delle prime esperienze applicative realizzate dalle associazioni e dalle imprese, e anche a seguito dei numerosi interventi legislativi che, nel frattempo, hanno modificato la disciplina.

Le attuali Linee Guida forniscono alle imprese indicazioni di tipo metodologico su come predisporre un modello organizzativo idoneo a prevenire la commissione dei reati indicati nel decreto, consentendo l’esonero dalla responsabilità e dalle relative sanzioni (pecuniarie e interdittive). È stato inoltre introdotto un metodo di analisi schematico e di più facile fruibilità.

Ricordiamo in sintesi le rispettive sanzioni:

sanzioni pecuniarie: da un minimo di 25.800 euro ad un massimo di 1.550.000 euro;

sanzioni interdittive: interdizione dall’esercizio dell’attività, sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni, divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, esclusione dalle agevolazioni, finanziamenti, contributi e sussidi ed eventuale revoca di quelli già concessi e divieto di pubblicizzare beni e servizi. Le sanzioni interdittive hanno una durata compresa tra i 2 mesi e i 2 anni.

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