Facendo seguito ad una precedente pubblicazione (“Plastic tax e Sugar tax 2021) si forniscono aggiornamenti sull’entrata in vigore delle due imposte e sul divieto di utilizzo della plastica monouso.

L’imposta sui manufatti con singolo impiego cd. Plastic tax torna a far parlare di sé. Di fatto, dopo le due proroghe sulla sua entrata in vigore volute dal Legislatore (e da gran parte dei soggetti possibili incisi del tributo), arriva anche la terza. Il legislatore, raccogliendo le istanze pervenute dai produttori, ha previsto, tramite il DL Sostegni bis, che tale imposta debba entrare in vigore non più dal 1° luglio 2021, come in precedenza previsto all’interno della Legge di Bilancio 2021, ma dal 1° gennaio 2022.

Nessuna ulteriore proroga invece è prevista per l’introduzione della cd. Sugar tax, l’imposta sulle bevande edulcorate, che resta ferma per il 1° gennaio 2022.

A concludere il quadro della lotta per il rispetto dell’ambiente, entro il 3 luglio 2021 l’Italia è chiamata a varare il decreto che recepisce la direttiva europea denominata “Sup” (Single use plastic) che prevede il divieto di utilizzo di plastica monouso. Di seguito il dettaglio delle tre novità.

Plastic Tax al 2022.

L’imposta sui manufatti con singolo impiego (MACSI), che ricordiamo prevede un prelievo tributario verso i produttori o importatori di imballaggi di plastica che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari, ha subito una ulteriore proroga. L’ultima norma che aveva traslato in avanti nel tempo l’introduzione di questa imposta era stata prevista all’interno della Legge di Bilancio 2021. In tale disposizione era previsto che l’entrata in vigore fosse fissata per il 1° luglio 2021.

Molte sono sempre state le perplessità intorno a questo tributo, ritenuto dai più inefficacie verso la lotta al problema dell’inquinamento ambientale e molto oneroso per i produttori.

L’Agenzia delle Dogane, nel mese di febbraio 2021, aveva anticipato alcuni passaggi della determinazione direttoriale che doveva definire alcuni aspetti fondamentali, tra i quali il campo di applicazione dell’imposta gli adempimenti dei soggetti colpiti dal tributo, il contenuto della dichiarazione trimestrale, le informazioni aggiuntive da indicare nelle fatture relative agli acquisti e cessioni di MACSI e le modalità di rimborso. Ad oggi però la pubblicazione ufficiale di questo documento non è ancora pervenuta.

A fronte di questa incertezza e a fronte delle molteplici questioni interpretative e applicative rimaste ancora aperte, il Legislatore nazionale, tramite il DL Sostegni bis di recente emanazione, ha preso la decisione di prorogare l’entrata in vigore della Plastic tax al 1° gennaio 2022 quando le disposizioni, si spera, saranno ben più chiare e delineate per tutti i soggetti coinvolti.

Sugar Tax: definite le modalità di attuazione. 

Mentre il percorso relativo alla legislazione sui manufatti in plastica è in fase di “stand-by”, alcuni passi avanti sono stati compiuti con riferimento all’imposta sulle bevande edulcorate, la cd. Sugar Tax.

In particolare, la normativa prevede che per bevande edulcorate si intendono le bevande finite e i prodotti predisposti per diventare bevande previa aggiunta di acqua. Sono obbligati al pagamento del tributo il fabbricante nazionale, l’acquirente (nel caso di prodotti provenienti da Paesi UE), l’importatore (per le bevande importate da Paesi extra-UE). L’imposta è fissata nella misura di 10€ per ettolitro per i prodotti finiti e 0,25€ per chilogrammo per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluzione.

Seppure anch’essa abbia subito ben due proroghe, la Sugar Tax troverà applicazione dal 1° gennaio 2022.

Inoltre, nella giornata del 27 maggio 2021 è stato pubblicato il provvedimento attuativo, DM 12 maggio 2021, nel quale si stabiliscono le modalità di attuazione delle disposizioni che regolano l’imposta con particolare riguardo al contenuto della dichiarazione che i soggetti obbligati devono presentare ai fini dell’accertamento del tributo, alle modalità del versamento dell’imposta, agli adempimenti contabili a carico dei soggetti obbligati, alle modalità per la trasmissione dei dati contabili, nonché ai profili relativi all’accertamento e verifica dell’imposta di cui si tratta.

Divieto di utilizzo della plastica monouso. 

Mancano ormai pochi giorni alla data del 3 luglio 2021 entro la quale l’Italia dovrà approvare il decreto che recepisce la direttiva europea sul divieto di utilizzare i prodotti monouso contenenti plastica.

I prodotti messi al bando sono i prodotti monouso come i bastoncini cotonati, le posate, i piatti, le cannucce, i mescolatori per bevande, aste di palloncini, ma anche tazze, contenitori per alimenti e bevande in polistirene espanso.

L’Italia, essendo il primo produttore europeo di plastica, spera ancora di raggiungere un compromesso con l’Europa che renderebbe più calmierante la normativa.

 

Seguiranno ulteriori aggiornamenti su questa pagina non appena disponibili.