27 Ott 2016

FIRENZE, 27 ottobre ’16 – “Industria 4.0 ha reso ancora più centrale il capitale umano delle nostre aziende; l’ambiente di lavoro e il benessere anche fisico delle persone contano, perciò, sempre di più” ha sottolineato Luigi Salvadori, presidente reggente di Confindustria Firenze nel corso del suo intervento alla presentazione che si è svolta questa mattina a Firenze di ‘Vivermeglio per educare alla salute”, un programma di educazione alla salute realizzato per la prima volta in Italia da una casa di cura privata.

“In un tessuto di manifatturiero tradizionale come il nostro, dove le risorse umane sono asset industriali fondamentali, abbiamo visto chiaramente come la qualità del lavoro si traduca in una maggiore produttività”, ha aggiunto Salvadori. “Per questo, gli strumenti di welfare aziendale, su cui sta già lavorando il nostro Comitato multinazionali e grandi imprese di Confindustria Toscana potranno essere arricchiti anche sul fronte del wellness. Quella che – fino a poco tempo fa – veniva considerata una peculiarità di certe multinazionali americane della Silicon Valley, è una pratica che sta prendendo campo anche da noi; ora deve diventare un modello diffuso e innovativo di ‘fare impresa’. E non mi riferisco solo alle grandi aziende, ma anche a quelle PMI che sono l’ossatura del nostro sistema produttivo”.

In questo campo ha concluso il presidente reggente di Confindustria Firenze, “possiamo contare su un partner d’eccezione. L’industria fiorentina della salute e del benessere è da sempre un’eccellenza del nostro territorio e un moltiplicatore della nostra crescita economica e sociale. Per questo, come associazione, siamo interessati a lavorare – insieme alle nostre imprese, alle istituzioni e ai sindacati – ad un progetto “Stare bene a Firenze”, dove le aziende come Villa Donatello possano essere i battistrada di un nuovo modello di sviluppo, basato sulla qualità del vivere e sulla qualità del lavorare nel nostro territorio.

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