06 Mag 2016

A questo proposito è stata elaborata una proposta che si articola in 6 punti:

Premessa.

Nel settore metalmeccanico sono stati persi quasi 300 mila posti di lavoro e il 25%
delle nostre aziende ha chiuso o ha ridotto le attività. I prezzi dei prodotti industriali
sono fermi da 10 anni. Molte imprese attraversano ancora situazioni di grande
difficoltà e tanti lavoratori sono in Cassa Integrazione.

Tale situazione non consente lerogazione di importi che aumentino il costo del
lavoro.

Nuova retribuzione detassata.

Previsione di un salario “minimo di garanzia” aggiornabile ogni anno per effetto del
costo della vita reale.

Aumenti degli stipendi legati alla produttività attraverso il collegamento delle
retribuzioni ai risultati dell’azienda. Tali incrementi per produttività saranno tassati
al 10% per garantire un salario netto reale più alto mantenendo la piena
contribuzione ai fini pensionistici, in luogo del 38% medio per incrementi non
collegati al risultato.

II welfare alza il salario.

Come alternativa ai premi di risultato è previsto un importo minimo di 260 euro
annue da destinare al welfare aziendale, come ad esempio i buoni spesa, i buoni benzina, le spese scolastiche e per l’educazione, quelle ricreative e tanti altri
benefits. Queste erogazioni non sono tassate. La distribuzione della ricchezza
attraverso il welfare aziendale consente di aumentare realmente il potere di acquisto
delle persone.

Pensare al futuro.

Assistenza Sanitaria con il Fondo mètaSalute a totale carico del datore di lavoro.
Copertura assicurativa estesa ai familiari che sul mercato costerebbe più di 700 euro,
senza limitazioni alF ingresso per età anagrafica o patologie pregresse. Copertura
anche dei lavoratori in Cassa Integrazione e in mobilità.

Pensione integrativa più elevata con F aumento del contributo dei datori di lavoro
per il fondo Cometa che passa dall’ 1.6% al 2%.

Formazione per tutti.

Garantire a tutti i lavoratori metalmeccanici un “Diritto Soggettivo” alla formazione
pari a 24 ore in tre anni.

Flessibilità.

Introduzione di forme di lavoro agile, modifica dell’utilizzo della banca ore e del
conto ore, nuove modalità di fruizione e maturazione dei permessi al fine di
rispondere alle esigenze aziendali e migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di
lavoro dei lavoratori.

Al momento non sono previsti nuovi incontri ma la trattativa con le organizzazioni
sindacali non è interrotta.

In allegato la brochure di Federmeccanica della proposta.

Contatti:

d.ssa Raffaella Santoro tel. 055 2707238;  e-mail:

d.ssa Stefania Acciaioli t. 055 2707323;  e-mail:

  

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