01 Dic 2021

Contributo Esonerativo

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, in data 30 novembre 2021, il Decreto Ministeriale, con l’adeguamento degli importi del contributo esonerativo.

I datori di lavoro che per le speciali condizioni dell’attività lavorativa aziendale non possono occupare l’intera percentuale possono richiedere ai competenti uffici territoriali l’esonero parziale dall’obbligo di assunzione dei disabili Il datore di lavoro deve presentare annualmente un’apposita richiesta, e ottenere l’autorizzazione al parziale esonero dall’obbligo di assunzione.

L’esonero può essere concesso in presenza di attività produttive con le seguenti caratteristiche:

  • faticosità della prestazione lavorativa
  • pericolosità connaturata al tipo di attività
  • particolare modalità di svolgimento dell’attività lavorativa

L’importo del contributo esonerativo, a decorrere dal 1° gennaio 2022, sarà di importo pari a 39,21 europer ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

Sanzione per mancata assunzione 

In caso di mancata assunzione di lavoratore disabile è prevista una sanzione per ogni giornata lavorativa di mancata assunzione di un disabile stabilita in una somma pari a cinque volte la misura del contributo esonerativo.

Dal 1° gennaio 2022 la sanzione sarà  pari a 196.05 euro per ogni giorno di mancata assunzione del lavoratore disabile.

Tale importo sarà diffidabile. La diffida si considera ottemperata in caso di:

  • presentazione agli uffici competenti della richiesta di assunzione;
  • stipula del contratto di lavoro con la persona con disabilità avviata dagli uffici.

Sanzione per mancato invio del prospetto informativo

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, in data 30 novembre 2021, il Decreto Ministeriale di adeguamento delle sanzioni amministrative.

In caso di mancato invio del Prospetto informativo disabili alla scadenza (31 gennaio), a decorrere dal 1° gennaio 2022, la sanzione amministrativa sarà pari a 702,43 euromaggiorata di 34,02 euro per ogni giorno di ulteriore ritardo.