La Giunta Regionale ha approvato il Quadro Strategico Regionale per uno sviluppo sostenibile ed equo per il ciclo di programmazione comunitaria 2021-2027 (QSR), che definisce la cornice di riferimento per l’elaborazione dei futuri Programmi operativi regionali toscani.  Il documento rappresenta:

  • l’inquadramento programmatico del confronto che la Regione attiverà con il partenariato economico-sociale e istituzionale toscano per la definizione dei programmi 2021-2027;
  • il position paper funzionale alla partecipazione al negoziato europeo e nazionale in vista dell’elaborazione dell’Accordo di partenariato per l’Italia, di cui una prima versione è attesa entro aprile 2020.

Il documento si apre con una parte introduttiva e di scenario, che individua le grandi questioni ambientale, demografica e tecnologica, e delinea la volontà della Regione di ripensare l’attuale modello di sviluppo in termini di innovazione e sostenibilità. Grande novità sarà quindi il forte sostegno agli investimenti di imprese “dinamiche e verdi”, ossia imprese che dimostreranno capacità di introdurre innovazioni tecnologiche e che saranno particolarmente attive sulle tematiche dell’ambiente e dell’economia .

Il QSR individua per ciascun programma gli ambiti prioritari, in continuità con la precedente programmazione, ma con un taglio più improntato alla sostenibilità. Di seguito una sintesi delle principali tipologie di intervento per ciascuno dei quattro Programmi:

  • POR/FESR: continuerà a finanziare progetti di R&S, investimenti innovativi e digitali, internazionalizzazione, oltre che l’infrastrutturazione del territorio.  Due le novità: sostegno anche ad attività di istruzione, formazione e apprendimento per lo sviluppo di competenze per la transizione industriale e l’imprenditorialità (finora finanziabili solo con il POR/FSE) e focus sui temi della digitalizzazione e della sostenibilità;
  • POR/FSE+ : interverrà, anche nel nuovo ciclo, sui temi dell’occupazione, istruzione e inclusione sociale.  Una maggiore attenzione sarà dedicata alla formazione di imprenditori e lavoratori in chiave 4.0, alla c.d. staffetta generazionale e alla parità di genere su cui la Regione adotterà un Piano ad hoc;
  • FEASR/FEAGA: sempre destinato allo sviluppo del settore agricolo, agroalimentare e forestale, ma con importanti cambiamenti nella logica attuativa degli interventi. La Commissione europea ha infatti proposto una nazionalizzazione della politica agricola che vedrà lo Stato membro unico interlocutore della Commissione, così ridimensionando il ruolo delle Regioni, ancora oggetto di negoziato;
  • PO/CTE: il programma per la Cooperazione Territoriale Europea, ex Interreg/Marittimo, che in Toscana dovrebbe continuare a intervenire nelle cinque province costiere a sostegno dello sviluppo di reti e progetti transfrontalieri con gli altri Paesi interessati.

Circa le disponibilità finanziarie su cui potrà contare la Toscana nel periodo 2021-2027, il documento non riporta dettagli in quanto è ancora in corso il negoziato a livello europeo sul bilancio comunitario complessivo. Il negoziato sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), interrottosi lo scorso mese di dicembre, riprenderà infatti il 20 febbraio in una situazione resa più complessa dall’uscita dell’Inghilterra dall’Unione, che riduce le disponibilità finanziarie europee per una cifra pari a circa 75-80 miliardi di euro per sette anni.

In allegato la delibera regionale ed il testo di QSR.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti sul tema nelle prossime settimane.