Aggiornamento di lunedì 8 novembre 2021 

Con il messaggio n. 3768/2021,  l’INPS ha reso disponibile a decorrere dal 4/11/2021 una nuova funzionalità – da attivare in fase di accreditamento – che permette di assegnare a ciascun “Verificatore” un insieme, ben definito, di codici fiscali dei dipendenti dell’azienda e, solo per questi, il “Verificatore” potrà effettuare la verifica del possesso del green pass, con le medesime modalità indicate nel messaggio n.3589/2021.

La nuova funzionalità, oltre ad essere attivabile con l’inserimento dei singoli codici fiscali dei dipendenti, può essere attivata massivamente prevedendo l’importazione di un file, in formato .CSV, il cui template è scaricabile dall’applicazione stessa.

Consente inoltre anche l’importazione massiva dei “Verificatori”, qualora l’azienda, in base alla sua organizzazione territoriale, abbia la necessità di inserire un numero considerevole di “Verificatori”.

L’INPS ribadisce, come già evidenziato nel messaggio n. 3589/2021, che i “Verificatori” selezionano, tra i dipendenti presenti nell’elenco visualizzato, solo il personale effettivamente in servizio, di cui è previsto l’accesso ai luoghi di lavoro,  escludendo gli assenti dal servizio e i dipendenti in smart working; esclusivamente per le posizioni selezionate possono quindi procedere con la verifica del possesso del green pass.

 

Si riporta di seguito l’articolo già pubblicato in data 22 ottobre 2021:

In evidenza

Si tratta di una nuova procedura di verifica automatizzata delle certificazioni verdi Covid-19, integrata con la Piattaforma Nazionale DGC, che consente la verifica asincrona del Certificato verde Covid-19 con riferimento all’elenco di codici fiscali dei propri dipendenti, noti all’Istituto al momento della richiesta.

 

Il Servizio Greenpass50+

Il servizio prevede 3 distinte fasi:

  • la prima, di accreditamento, in cui i datori del lavoro accreditano l’azienda al servizio di verifica del Green pass e indicano i c.d. “Verificatori”, ovvero coloro che verificheranno il possesso del Green pass;
  • la seconda, di elaborazione, in cui l’Inps accede alla Piattaforma Nazionale-DGC per il recupero dell’informazione del possesso del Green pass da parte dei dipendenti delle aziende che hanno aderito al servizio. I dati sono memorizzati dall’istituto per 24 ore, al termine delle quali ripartirà la procedura;
  • la terza, di verifica, in cui i “Verificatori” accedono al servizio per la verifica del possesso del Green pass dei dipendenti delle aziende accreditate, dopo aver selezionato i nominativi per i quali verificare il possesso del Green pass.

 

Come funziona

Le attività di verifica devono essere effettuate esclusivamente nei confronti del personale effettivamente in servizio per cui è previsto l’accesso al luogo di lavoro nel giorno in cui è effettuata la verifica, escludendo i dipendenti assenti per specifiche causali (es. ferie, malattie, permessi) o che svolgano la prestazione lavorativa in smart working.

Nel caso in cui, all’esito di tali verifiche, l’interessato non risulti in possesso di una certificazione verde Covid-19 in corso di validità e quindi il sistema di rilevazione delle presenze non consenta l’accesso, lo stesso ha comunque diritto di richiedere che la verifica sia nuovamente effettuata al momento dell’accesso al luogo di lavoro mediante l’applicazione mobile VerificaC19.