20 Set 2016

Premessa
La Regione Toscana ha pubblicato sul B.U.R.T. due importanti provvedimenti sul demanio idrico: disciplina del rilascio delle concessioni per l'utilizzo del demanio idrico e criteri per la determinazione dei canoni (disponibili presso i nostri uffici).

Disciplina del rilascio delle concessioni per l’utilizzo del demanio idrico e criteri per la determinazione dei canoni.
Il primo provvedimento (DPGR 60/R), previsto dall'art. 5 della Legge regionale n. 80 del 2015, nasce dal trasferimento delle competenze in materia di difesa del suolo dalle Province alla Regione; con tale regolamento, quindi, si disciplina in modo omogeneo su tutto il territorio regionale il procedimento per il rilascio delle concessioni del demanio idrico (termini finali, procedura di assegnazione in concorrenza, criteri per la selezione delle domande, ecc).

Il regolamento contiene anche la disciplina degli oneri a carico del concessionario, con particolare riferimento ai criteri di determinazione dei canoni di concessione, alla cauzione (per il soddisfacimento del pagamento del canone), alle garanzie finanziarie (a copertura delle spese di ripristino dei luoghi), agli oneri istruttori.

L'art. 1 poi, oltre a contenere la definizione di demanio idrico ai sensi della normativa statale (comma 4), chiarisce che il provvedimento si applica al demanio idrico, alle aree appartenenti al demanio idrico, fluviale e lacuale e a tutto il reticolo idrografico di cui all'art. 22 della legge regionale 27 dicembre 2012 (in materia di consorzi di bonifica), nonché alle opere idrauliche e di bonifica e le relative pertinenze appartenenti al demanio regionale.

Segnaliamo inoltre che il nuovo Regolamento consente di perfezionare le occupazioni del demanio in assenza di valido atto di concessione, purchè in regola con i pagamenti, obbligando l’utente a comunicare alla Regione –entro il 30 settembre 2016- i propri dati allo specifico applicativo web. In tal senso le utenze domestiche e non domestiche che occupano demanio idrico, hanno ricevuto una lettera con le credenziali e le istruzioni utili all’applicativo web.    

Determinazione dei canoni per l’uso del demanio idrico.
Il secondo provvedimento (Deliberazione 813/2016) approva i canoni da applicare alle tipologie di concessioni per l’utilizzo delle aree demaniali e le modalità di pagamento e riscossione.

Criticità e attività di Confindustria Firenze
I due provvedimenti presentano alcune criticità sia nella interpretazione soggettiva della normativa -e pertanto necessitano di chiarimenti- sia sull’aumento dei canoni. Tra le principali criticità – che sono già state poste all’attenzione della Regione e saranno oggetto di un prossimo confronto a livello tecnico- evidenziamo:

• eliminate le riduzioni che erano presenti nel precedente regolamento della Provincia di Firenze come ad esempio per le aree a parcheggio e per le aree tenute a piazzale;
• per quanto riguarda i canoni per le superfici superiori ai 5000 mq, il canone "si applica il valore di mercato"; questo è un termine discrezionale: il valore di mercato non è un valore oggettivo, ma soggettivo, varia nel tempo e anche in funzione del potenziale acquirente;
• se per una stessa concessione ho più aree distinte per destinazione d’uso, che singolarmente stanno sotto ai 5000 mq ma sommandole supero tale superficie, non è chiaro quale canone sarà applicato.

Contatto
Giacomo Borselli, tel.0552707236, e-mail
Luana Berbeglia, tel.0552707268, e-mail
 

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