20 Giu 2016

Premessa

Il Decreto Lavoro (1) ha istituito un “contingentamento” all’utilizzo, da parte di un medesimo datore di lavoro, dei lavoratori intermittenti, pari a 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di 3 anni solari. In caso di superamento del predetto periodo, il legislatore ha previsto una sanzione consistente nella trasformazione del rapporto di lavoro da intermittente a tempo pieno e indeterminato.

Indicazioni Ministeriali

Il Ministero del Lavoro ha evidenziato (2) che il conteggio delle prestazioni dovrà essere effettuato, a partire dall’ultimo giorno in cui si chiede la prestazione, a ritroso di 3 anni; tale conteggio deve tenere conto solo delle giornate di effettivo lavoro “prestate successivamente all’entrata in vigore della presente disposizione” e quindi prestate successivamente al 28 giugno 2013.

Il 27 giugno 2016 si realizzerà il triennio dalla data di vigenza del prescritto limite, per cui si invita le aziende a verificare il numero di giornate di lavoro intermittente fatte prestare da ogni singolo lavoratore, al fine di non incorrere nella trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato dalla data del superamento.

Settori Esclusi

Il vincolo delle 400 giornate di effettivo lavoro, per espressa previsione normativa, non trova applicazione nei settori:

  • Turismo,
  • Pubblici esercizi,
  •  Spettacolo.

Note

(1) Decreto legge n. 76/2013 

(2) con la circolare n. 35 del 2013 

Contatto

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